Smog, Pm10 in calo in provincia di Como: revocate da oggi le misure di primo livello

Controllo dell'aria, inquinamento, snog, la centralina di viale Cattaneo

Cittadini disorientati di fronte ai provvedimenti adottati e poi revocati senza criteri chiari per contenere i livelli di polveri sottili nell’aria. I meccanismi alla base delle decisioni prese non appaiono infatti così trasparenti all’occhio degli automobilisti. Gli uffici della polizia locale di Como in questi giorni sono stati sommersi dalle chiamate dei cittadini con richieste di chiarimento sui provvedimenti in vigore. Da martedì sono infatti scattate in provincia di Como, così come in quasi tutto il resto della Lombardia, le misure di primo livello, tra le quali rientra il blocco delle auto diesel euro 4 private dalle 8.30 alle 18.30. Provvedimenti che si applicano automaticamente nei comuni di con più di 30mila abitanti, mentre per i comuni più piccoli serve un’adesione volontaria. E dopo soltanto due giorni dall’entrata in vigore delle misure, a partire da oggi saranno già revocate nelle province di Como e Varese.
Secondo la direttiva regionale, i giorni settimanali di controllo delle polveri e di conseguente decisione sull’adozione o la revoca dei provvedimenti sono il martedì e il giovedì. Si sarebbe dovuto dunque attendere oggi per valutare la situazione, mentre Regione Lombardia, dopo soltanto un giorno di abbassamento delle polveri nell’aria, ha annunciato la revoca delle misure.
La media provinciale di Pm10 nella giornata di martedì è stata infatti di 45,7 microgrammi al metro cubo, quindi al di sotto della soglia di allerta fissata a 50. «Le concentrazioni di polveri sottili – ha spiegato l’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo – hanno fatto registrare valori in generale miglioramento nella maggior parte della Regione. In particolare, a Como e Varese si è registrato il primo giorno inferiore al limite che, unito a previsioni favorevoli alla dispersione consente la revoca delle misure temporanee». I provvedimenti rimangono attivi nelle province di Milano, Monza, Lodi, Pavia, Bergamo, Cremona e Mantova. Resta la confusione e il disorientamento dei cittadini, anche per la difficoltà nell’individuare un fonte unica di informazione. Nel frattempo sono state una decina le multe elevate agli automobilisti alla guida di veicoli Euro 0,1,2,3 diesel mentre i vigili non hanno fermato nessun Euro 4 diesel. «I cittadini sono attenti e sensibili riguardo all’attivazione delle misure antismog – ha spiegato il vice comandate della polizia locale di Como, Luciano Campagnoli – Sono moltissime le chiamate che arrivano in centrale da parte degli automobilisti per chiedere informazioni sul blocco». Infine il sindaco di Como ha lanciato un appello a utilizzare i mezzi pubblici.

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