Soccorso alpino e negligenze: la Regione approva la norma sul ticket

Una esercitazione di soccorso alpino sui monti del Triangolo Lariano Una esercitazione di soccorso alpino sui monti del Triangolo Lariano

«Una legge che vuole essere un deterrente verso comportamenti negligenti». Francesco Dotti, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, descrive così la nuova norma regionale sul Soccorso Alpino che è stata approvata dalla Commissione Sanità. Una legge che prevede una compartecipazione alle spese di soccorso in caso di comportamenti negligenti che richiedono poi l’intervento del soccorso alpino in boschi e montagne.
«Noi vogliamo sensibilizzare al rispetto delle norme dettate da buon senso e prudenza e al rispetto degli altri» aggiunge ancora Dotti, che della normativa è il primo firmatario.
«Teniamo fin da subito a precisare che non si tratta di un nuovo ticket – afferma ancora il comasco – ma la Giunta andrà a definire una compartecipazione alla spesa per comportamenti non sanitari dovuti alla negligenza dei singoli».
La compartecipazione sarà graduale a seconda della gravità della situazione. Da un “semplice” ticket sovrapponibile a quello di pronto soccorso si potrà giungere a cifre più importanti per casi di negligenza conclamata.
Una legge che non piace a un altro comasco, Luca Gaffuri, capogruppo del Pd in Regione. «Un conto è l’abuso del servizio, mettendo magari a rischio la vita dei soccorritori, ma il provvedimento della Regione, per affrontare casi limite, rischia di mettere in discussione il principio su cui si basa ogni servizio pubblico» spiega.
«Inoltre, con questa legge si chiede ai soccorritori, che sono quasi sempre volontari, di decidere se la persona soccorsa dovrà pagare migliaia di euro oppure nulla, dovendo poi stabilire se c’è stata negligenza. Fanno un lavoro prezioso, non credo si debba addossare a loro questa responsabilità» conclude Luca Gaffuri.

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