Soccorso alpino e rimborsi, il progetto in commissione

Una esercitazione di soccorso alpino sui monti della zona di Zelbio Una esercitazione di soccorso alpino sui monti della zona di Zelbio

Marcia spedita verso l’approvazione della legge sul soccorso alpino in zone impervie che renderà – di fatto – economicamente responsabili quanti faranno scattare i mezzi di intervento per impudenza o imperizia. Mercoledì mattina la discussione sul progetto di legge – primo firmatario il consigliere lariano Francesco Dotti – è entrata nel vivo in commissione Sanità. Il voto è atteso a metà della prossima settimana.
«Abbiamo fatto un passaggio importante – ha detto Dotti – Tutti i gruppi consiliari hanno portato i loro contributi. È stato condiviso l’obiettivo: valorizzare le attività di soccorso e favorire la prevenzione e la vigilanza degli infortuni nell’esercizio delle attività alpinistiche, escursionistiche e degli sport in montagna. La ragione del provvedimento è di non impegnare un mezzo di soccorso per motivi futili».
La richiesta di soccorso diventerà onerosa per quegli interventi che si sarebbero potuti evitare con l’ordinaria diligenza e sarà la giunta regionale a stabilire il piano tariffario dei servizi di soccorso sanitario e non sanitario. Prevista una riduzione del 15% a favore dei residenti in Lombardia. «Sì alla compartecipazione per dissuadere le negligenze. No alla regolamentazione punitiva e onerosa punitiva del turismo montano – ha detto Luca Gaffuri, Pd – Abbiamo chiesto un rinvio del progetto, siamo pronti a dar battaglia».

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.