Teatro Sociale europeo


sociale europeoÈ un prestigioso riconoscimento la “nomination” del palcoscenico bicentenario agli International Opera Awards. Verdetto il 7 aprile

Il Sociale di Como sul tetto del mondo. Per il secondo anno consecutivo, il palcoscenico è fra i finalisti, nella categoria “Accessibility”, con il carnet di eventi “200.Com. Un progetto per la città” agli International Opera Awards (il sito ufficiale  è www.operaawards.org).  E si trova in ottima compagnia. Gli altri due italiani in finale sono, infatti, il Teatro alla Scala di Milano, nella categoria “Anniversary Production”, e il prestigioso “Rossini Opera Festival” di Pesaro,  tra i “Festival”.
Il verdetto arriverà il  7 aprile al Grosvenor House

Hotel in Park Lane a  Londra. Ma per il gruppo dirigenziale dell’As.Li.Co. che da oltre un decennio conduce le sorti del Sociale è comunque un risultato da incorniciare e appendere nel salotto buono. La presidente Barbara Minghetti è raggiante: «È un premio alla città e al Sociale nel suo complesso, cioè a tutte le sue forze. Questa che  per adesso è “solo” una nomination ha però un  enorme valore come certificazione di qualità e come sprone per tuto il lavoro compiuto da coristi, orchestra, pubblico e palchettisti proprietari del teatro comasco, durante l’allestimento delle manifestazioni per il bicentenario del Sociale».
Un premio, questa nomination, che è anche una iniezione di entusiasmo per le prossime sfide.
«Mai come in questo periodo  continuo a cogliere nel mondo culturale comasco e nella società civile riflessioni sulla necessità di lavorare insieme in modo corale, unendo le forze pubbliche e quelle dei privati. Una riflessione che credo avvenga in modo fecondo anche a livello teorico e che è una buona premessa per le future tappe del Sociale, in primis il festival estivo cui stiamo dando corpo e sostanza proprio in questi giorni. La nomination è anche una conferma ulteriore della rinomanza internazionale del Sociale e delle sue attività didattiche legate alla musica, e di conseguenza anche  della città di Como  nel suo complesso».
Il Sociale, insomma, come unica certezza, solida e storicamente consolidata da due secoli di attività, nella cultura comasca, che sarà chiamato nel 2014 a una nuova sfida, ossia confermare il ruolo dell’Arena all’aperto di via Bellini, scenario della messa in scena “popolare” di Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni. Un titolo con cui si spera di bissare il successo dei Carmina Burana di Carl Orff (foto), portati sul palco con grandissimo successo in due indimenticabili sere d’estate nel 2013 per il bicentenario nello spazio sotto le stelle di  via Bellini. Un titolo che sarà curato da Graham Vick, direttore artistico della Birmingham Opera Company, che di recente ha dichiarato al nostro giornale: «Per eliminare gli ostacoli alla diffusione popolare della lirica in Italia,  occorre uscire dagli edifici, incontrare nuovo pubblico, iniziare a parlare di investimento e smetterla di parlare di patrimonio, altrimenti si uccide ogni tipo di creatività ed entusiasmo. Mi piace essere qui a Como perché ho compreso la grande voglia di mettere questo teatro al centro della città».
Il premio internazionale certifica questo percorso.

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