Cronaca

Software a costo zero e con possibili sviluppi

Come funziona

È sufficiente infatti accendere il ricevitore Gps, ormai presente in quasi tutti i dispositivi, e avviare l’app, che consente di compilare un semplice questionario per descrivere la buca rilevata, scattare una foto illustrativa e poi spedire il tutto al centro di raccolta dati. «Le segnalazioni – prosegue l’ingegnere – vengono istantaneamente rese disponibili su un sito web che mostra, sovrapposte alle cartografie attuali, le posizioni delle buche stradali e permette all’utente di visionar

le corrispondenti informazioni e fotografie». Il sistema è realizzato con software open source, quindi a costo zero e con possibilità di sviluppo.

22 marzo 2013

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