Cronaca

Sogna di brevettare una luce per le borse: raggirata

La storia nel quartiere di Breccia

Il suo sogno era brevettare una lucina da applicare alle borse delle donne, in modo da illuminarle al momento dell’apertura per meglio cercare gli oggetti nascosti interno.
Per questo aveva chiesto aiuto a quell’uomo che aveva conosciuto, un 56enne di Breccia. Che però, offrendosi di aiutarla, le ha via via spillato – con scuse varie tutte improntate a realizzare il sogno della donna – prima 17mila euro in contanti, poi altri 10.800 euro in assegni.
La donna truffata alla fine ha detto

basta e ha chiesto indietro i soldi che l’uomo ha acconsentito a restituire con interessi del 6%. Salvo poi non dare seguito al buon proposito.
Sorte meno fortunata ha poi avuto anche una collezione di monete storiche della Confederazione elvetica che l’uomo aveva lasciato alla donna a garanzia della propria buona fede nel restituire il maltolto. Serie che per il truffatore era da valutare 10mila euro ma che in realtà ne valeva molto meno, mille al massimo. Per questa infilata di raggiri, il 56enne di Breccia è finito a processo con l’accusa di truffa. I fatti fanno riferimento a un periodo compreso tra il 2007 e il 2008. L’imputato, si sarebbe giustificato sostenendo che quei soldi gli servivano per uscire da un periodo difficile, ma che poi li avrebbe restituiti.
Cosa che però non è avvenuta. L’udienza è stata poi riaggiornata al mese di settembre.

9 marzo 2013

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