Solari indaga il Leopardi “lariano”

Ernesto Solari

Como conserva un manoscritto importante del «giovane favoloso» Giacomo Leopardi, per chiamarlo come volle Anna Maria Ortese. Al Museo Archeologico Paolo Giovio di Como, in piazza Medaglie d’Oro, è difatti custodito il manoscritto autografo della cantica giovanile Appressamento della morte, che segnò nel 1816 l’esordio poetico del recanatese. Una sorta di Divina Commedia in cinque parti, per complessivi 878 versi. Il pittore comasco Ernesto Solari, sulla scorta degli studi del leopardista lariano Vincenzo Guarracino che della cantica del poeta recanatese ha procurato l’edizione critica, ha da tempo lanciato l’ipotesi che alla base della ricerca poetica di questo testo ci sia la figura dell’“Albero della vita” della tradizione ebraica e cabalistica. Il sito del pittore Solari, www.museosolari.net, illustra il percorso di analisi testuale e iconografica che ha permesso di formulare questa ipotesi e che ha tra l’altro ispirato la mostra di Solari “Infinito Leopardi” andata in scena nel 1999 a Como e a Bertinoro.

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