Soldi falsi, torna l’allarme in città. I carabinieri denunciano un pensionato

Torna l’allarme per le banconote false in città. Un giro di pezzi da 50 euro di ottima fattura è stato scoperto dai carabinieri di Como in seguito alla denuncia della titolare di una farmacia in città. I soldi erano stati spesi da un – almeno all’apparenza – insospettabile pensionato, che è stato denunciato dai militari della stazione di Como.
Ecco come sono andati i fati. In una farmacia si presenta un uomo di 66 anni residente a Como, anche se è originario del Sud Italia, è nato a Benevento.
Acquista alcuni medicinali e al momento di pagare, estrae due banconote da 50 euro. Si tratta, come anticipato di soldi falsi, di ottima fattura. La dipendente della farmacia incassa e dà il resto, senza accorgersi di nulla.
La sera, al momento di ritirare l’incasso, la farmacista si accorge però delle leggere differenze tra quei due pezzi da 50 e le altre banconote incassate.
L’indomani si reca così dai carabinieri che le confermano i sospetti. Quei soldi sono carta straccia, sicuramente falsi. I militari non si fermano però alla denuncia e al sequestro del contante.
Se c’è qualcuno che sta spendendo dei 50 euro falsi in città è bene che venga fermato prima possibile, ossia prima che quei soldi passino di mano in mano, coinvolgendo ignari commercianti e clienti. Viene così avviata una complessa attività di indagine. Si tratta di risalire con certezza a chi ha speso quei soldi in farmacia.
Da parte del titolare dell’esercizio e dei suoi dipendenti c’è la massima collaborazione. Vengono incrociati i dati del registratore di cassa in cui viene segnato sempre l’importo versato dal cliente e il resto. I farmaci poi, attraverso l’utilizzo della tessera sanitaria, hanno un “nome e un cognome”. I sospetti si concentrano così su una sola persona.
Giovedì mattina di buon ora i carabinieri si presentano in casa del pensionato. Durante la perquisizione i militari capiscono ben presto di essere nell’appartamento giusto.  Vengono trovate altre 7 banconote da 50 euro false, di cui una nel portafoglio del 66enne, pronta per essere spesa. Per il pensionato è scattata così la denuncia per “spendita di monete falsificate”.
La Procura dovrà ora cercare di appurare la provenienza di quei soldi e soprattutto se oltre al pensionato ci sono altri falsari che stanno sfruttando il boom dello shopping per i saldi invernali e la “calata” dei frontalieri e degli svizzeri “drogati” dal superfranco.
Le banconote false in circolazione sono in aumento a Como come nel nostro Paese. Nel primo semestre del 2014 la Banca d’Italia ha ritirato oltre 74 mila biglietti falsi, con un incremento del 6,5% rispetto al secondo semestre del 2013 e del 17,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. E nel secondo semestre i numeri sono aumentati ancora, con la scoperta di alcune “stamperie” di banconote nel Napoletano.
I tagli da 20 e da 50 euro restano quelli più a rischio, mentre i pezzi da 5 e da 10 euro, grazie all’introduzione dei nuovi formati sono più difficili da contraffarre.
Quasi tutti i negozi e i ristoranti del centro di Como si sono dotati delle macchinette in grado di scoprire i falsi. Il Lario rimane però un crocevia del passaggio di denaro fasullo. Lo scorso mese di settembre gli agenti della squadra mobile della Questrura avevano intercettato due uomini con ben 526mila euro falsi, tutti in banconote da 20 euro appena stampate.
Un 50enne di Napoli e un 42enne di Gentilino, in Canton Ticino erano finiti in manette. Il passaggio delle borse contenenti i soldi falsi era stato concordato in via Castel Carnasino (a Monte Olimpino). Le auto della coppia erano state fermate poco oltre, in via Pio XI a Sagnino. In settimana hanno patteggiato 3 anni e 8 mesi il napoletano e 3 anni e 6 mesi i due uomini, il residente in Canton Ticino.
Paolo Annoni

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.