Soldi per non multare i clienti delle lucciole. Arrestati due vigili di Fenegrò

I carabinieri della compagnia di Cantù

 

I carabinieri durante un controllo I carabinieri durante un controllo

L’arresto è avvenuto mentre in divisa, nel turno di servizio, stavano entrando in un bar della Bassa comasca. Di fronte a loro i militari dell’aliquota operativa dei carabinieri di Como, che li stavano seguendo da tempo. Due agenti di polizia locale, in servizio a Fenegrò lungo la strada provinciale 29, componenti del Corpo intercomunale di polizia locale Bassa piana comasca, sono stati arrestati con l’accusa di concussione in concorso. I due, classe 1959 e 1961, sono accusati di aver chiesto soldi a clienti delle prostitute per non redigere un verbale da 400 euro, deciso dalle amministrazioni interessate per tutti gli automobilisti in sosta nelle piazzole occupate dalle lucciole. Una soluzione, quella proposta, che aveva un doppio vantaggio. Il vigile poteva intascare i soldi, mentre il cliente aveva la certezza di non dover dare scomode spiegazioni in famiglia. Due gli episodi che vengono contestati alla coppia di vigili, che agiva solo quando si trovava assieme in pattuglia e quando di fronte aveva cittadini non del territorio di sua competenza. Il castello – secondo quanto viene contestato dalla Procura, pm Mariano Fadda – ha iniziato a vacillare nell’ottobre del 2017 quando un cittadino dell’Olgiatese, che già aveva pagato 150 euro nel modo appena raccontato, fu fermato una seconda volta. Questa volta però decise di pagare regolarmente il verbale e la sanzione di 400 euro, andando poi a raccontare ai carabinieri quello che era accaduto la volta precedente. I due vigili sono stati arrestati e tradotti al Bassone in attesa dell’interrogatorio di fronte al giudice delle indagini preliminari di Como. In quell’occasione avranno la possibilità di fornire la loro versione dei fatti.

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