Soldi per la cultura? Non basta la volontà

opinioni e commenti di lorenzo morandotti

di Lorenzo Morandotti

In un panorama di notizie negative, avvilenti, spesso cariche di orrore, il vescovo di Como Oscar Cantoni nella ricorrenza del patrono dei media San Francesco di Sales ha invitato la stampa  a dare notizie «buone».  A volerle cercare, abbondano. 

Ci sono anche sul   fronte dimenticato della cultura, noto fanalino di coda quando si tratta di mettere mano al portafogli. Ci sono anche in una provincia che papa Giovanni Paolo II, quando la visitò nel 1996, definì «ricchissima», e non parlava naturalmente soltanto di beni terreni. Inaspettatamente,  in direzione ostinata e  contraria rispetto ai venti e alla narrazione che vuole il territorio lariano becero, burbero e orso tranne qualche sporadica anima bella, in poco tempo  sono saltati fuori dalle tasche dei comaschi  ben 75mila euro.

Serviranno a una impresa che in era Covid ha un’apparenza   donchisciottesca  ma  anche ambizioni lungimiranti. Non di solo pane si vive ma anche di amore e fantasia, ciò che il cinema rappresenta e suscita.  E infatti con 75mila euro (quasi uno per   comasco e ricordiamo  che il Covid si è già portato via una città  «come Como»  ha ricordato Fabio Fazio a “Che tempo che fa” domenica scorsa) il capoluogo  potrà riavere un giorno il suo Cinema Astra.

La sala monoschermo di viale Giulio Cesare  chiusa dal 2018 potrà partire con i lavori di adeguamento necessari alla riapertura. Sette settimane   per trovare i  soldi. Non sette mesi o sette anni. E nel frattempo altri comaschi, o forse in parte gli stessi sponsor popolari dell’Astra, stanno raccogliendo fondi per garantire un futuro all’altro monosala, il Gloria. Nella speranza che i cinema riaprano, sono segni positivi da non  passare in sordina. 

Ogni buona notizia ne scaccia una cattiva, ma non  cancella il male: se due cinema lottano per sopravvivere un ex cineteatro, il Politeama, comunale all’82%, rischia di sbriciolarsi e chiede interventi decisi e immediati. Tante buone intenzioni tradotte in moneta  quindi  non si trasformino in alibi per chi amministra la cosa pubblica e quindi anche le tasse : non si può vivere di solo volontariato.

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