Soleimanpour a Bellinzona

TEATRO SOCIALE BELLINZONA

Al Sociale di Bellinzona stasera alle 20.45 va in scena una pièce unica. L’autore iraniano Nassim Soleimanpour è obiettore di coscienza. La sanzione per chi in Iran si rifiuta di prestare servizio militare prevede fra le altre cose il ritiro del passaporto per due anni. Isolato dal resto del mondo, come risposta Soleimanpour nel 2011 ha scritto “White Rabbit Red Rabbit”, uno spettacolo pensato per girare il mondo al posto suo, dando così inizio a uno degli esperimenti teatrali più affascinanti e curiosi del nuovo millennio. Il testo è stato finora tradotto in oltre 30 lingue e rappresentato più di mille volte, ricevendo diversi premi internazionali. Lo spettacolo è una sorta di esperimento sociale e tratta in maniera ludica di temi quali il potere, la manipolazione e la fiducia. Sul palco c’è un’attrice o un attore che non conosce nulla dello spettacolo, lo interpreta per la prima e unica volta e ha avuto la proibizione di cercare informazioni: il testo gli viene consegnato in busta sigillata di fronte al pubblico. Si va in scena senza prove, senza indicazioni di regia: il qui e ora nella sua massima espressione. A chi interpreta “White Rabbit Red Rabbit” si chiede coraggio e leggerezza, intraprendenza, ironia e intelligenza. Fra coloro che si sono prestati al gioco ci sono nomi di primo piano del teatro e del cinema quali Whoopi Goldberg, John Hurt, Stephen Rea, Sinead Cusack, Marcus Brigstocke e il regista Ken Loach. A Bellinzona “White Rabbit Red Rabbit” va in scena in collaborazione con il Theater Chur.

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