Solo un’impresa su due paga i fornitori senza ritardi

L’analisi –  La situazione è in miglioramento rispetto all’inizio dell’anno. Nella classifica regionale delle province più virtuose Como è al sesto posto
Il 41% delle aziende salda le fatture un mese dopo la scadenza. In alcuni casi si superano i 120 giorni
Solo un’impresa comasca su due paga i fornitori alla scadenza prefissata. Metà delle aziende, invece, salda le fatture in ritardo, in alcuni casi addirittura dopo oltre quattro mesi.
Sono i dati che emergono dallo studio sui tempi di pagamento a livello territoriale realizzato da Cribis D&B, società specializzata nella business information, e relativo al terzo trimestre di quest’anno.
In provincia di Como il 55,55% delle imprese è stato puntuale nel saldare le fatture ai propri fornitori

. «Si tratta di una percentuale in netto miglioramento rispetto a sei mesi fa – sottolineano gli analisti di Cribis D&B – Nel primo trimestre di quest’anno solo il 50,68% delle aziende pagava le fatture alla scadenza regolare».
In Lombardia, però, metà delle province ha fatto meglio di Como. La realtà più virtuosa è Sondrio, dove il 65,12% delle imprese paga i fornitori senza ritardi, seguita da Brescia con il 57,27%, Bergamo con il 57,12%, Cremona a quota 56,16%, Mantova (55,98%) e, appunto, Como, sesta con il 55,55%. Lecco è settima (54,31%) e Varese ottava con il 51,64%. Maglia nera è Milano, dove solo il 38,4% delle aziende salda i conti alla scadenza.
Le imprese comasche sono tutto sommato virtuose. Il 55,55%, come detto, paga con puntualità, e il 41,42% con appena 30 giorni di ritardo. Il 97% delle aziende, insomma, versa il dovuto al massimo un mese dopo la scadenza. L’1,82% delle imprese paga invece i fornitori con un ritardo compreso tra i 30 e i 60 giorni, lo 0,78% tra i 60 e i 90 giorni, lo 0,31% tra i 90 e i 120 giorni e lo 0,13% oltre il limite dei 4 mesi.
Rispetto al 2010 il 66,28% delle aziende comasche ha mantenuto i propri tempi di pagamento invariati, il 17,82% li ha migliorati mentre il 15,9% li ha peggiorati.
Su scala regionale, spiegano gli esperti, «si rileva un netto divario tra i risultati delle piccole e delle grandi imprese». Queste ultime, infatti, forti del loro elevato potere contrattuale nei confronti dei fornitori, sono le peggiori perché saldano le fatture con puntualità solamente nell’11,79% dei casi. Le micro-aziende, cioè quelle con fatturato inferiore a 2 milioni di euro e meno di 10 dipendenti, sono invece le più virtuose, rispettando le scadenze nel 54,38% dei casi. Per quanto riguarda i settori, infine, sono soprattutto le società che operano nel commercio all’ingrosso e le grandi industrie a ritardare maggiormente i pagamenti.

Nella foto:
Il 55,55% delle imprese comasche salda con puntualità le fatture dei propri fornitori

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