Somaini a Parigi nel 2014

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Maestri lariani – L’opera dello scultore di Lomazzo protagonista nell’omaggio a Fontana. E si lavora al catalogo generale

Parigi si appresta a celebrare nuovamente il comasco Francesco Somaini, che invece nella sua Como attende ancora una rivalutazione complessiva con una grande mostra, benché il pubblico conosca da tempo le sue opere d’arte pubblica come il monumento “La porta d’Europa” a Montano Lucino o il “Monumento alla Tessitrice” sul lungolago di Menaggio.
La scultura di Somaini Obliqua Nauta del 1960, donata dalla figlia Luisa nel 2005, quinto anniversario della scomparsa

dello scultore di Lomazzo, è stata da poco esposta in permanenza nelle sale del Musée National d’Art Moderne del Centre Pompidou.
Si trova nella sala 32, quella riservata all’Astrattismo gestuale e all’Informale, accanto a dipinti di Hans Hartung e Georges Mathieu.
Nella primavera del 2014, Francesco Somaini tornerà protagonista nella “ville lumière”. Infatti sarà presente nella grande mostra di Lucio Fontana attesa al Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris con il modello d’insieme del Concorso per la Resistenza di Cuneo del 1962-’63, II grado, che segna l’importante collaborazione tra lo scultore, il maestro dello Spazialismo Lucio Fontana e l’architetto comasco Ico Parisi.
Inoltre in vista del decennale della scomparsa dell’artista, che cadrà nel 2015, si pensa alla pubblicazione del primo volume del catalogo generale dell’opera di Francesco Somaini, curato da Enrico Crispolti e dalla figlia del maestro, Luisa Somaini. Una bella notizia per i tantissimi collezionisti italiani e stranieri dell’opera del maestro che potranno così vedere valorizzati i suoi lavori in modo ufficiale.
Tra le novità delle ultime settimane c’è da registrare inoltre la donazione, al Gabinetto dei Disegni e delle Stampe della Galleria degli Uffizi di Firenze, di quattro straordinari disegni del maestro comasco risalenti al 1965. Fanno parte della serie Metamorfosi, che segna per lo scultore di Lomazzo l’uscita dalla stagione propriamente “informale”, per andare alla ricerca di nuovi modi espressivi.
«A partire da questa serie, infatti, Somaini mette a punto una personale tecnica che va messa in relazione con il coevo utilizzo del getto di sabbia nella scultura, che caratterizzerà tutta la sua attività disegnativa – dice la figlia del maestro, Luisa Somaini – Si tratta del cosiddetto “inchiostro dilavato”, consistente in stesure di inchiostro, date a pennello, parzialmente cancellate dall’utilizzo dell’acqua».
Per quanto riguarda le mostre in corso in cui si possono ammirare opere di Somaini, da segnalare quelle aperte al Serrone di Villa Reale di Monza, riguardante le raccolte del museo “Maga” di Gallarate, e a Trezzo d’Adda, relativa al disegno degli scultori, con opere della raccolta dello storico dell’arte Mario De Micheli.

L.M.

Nella foto:
A sinistra, Studio per una scultura, inchiostro di china dilavato su carta del 1965 di Francesco Somaini che fa parte della serie Metamorfosi

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