Somaini, catalogo ragionato e nuova mostra nella Fondazione

Incisione di Francesco Somaini

Il Catalogo ragionato delle sculture di Francesco Somaini (Lomazzo 1926 – Como 2005) edito da Skira che è in uscita rappresenta la più completa e avanzata pubblicazione esistente su questo fondamentale aspetto dell’opera dell’artista. Curato da Enrico Crispolti e Luisa Somaini, ordinato cronologicamente e suddiviso secondo le diverse tipologie operative che si riscontrano nel corso dell’amplissima attività creativa dell’artista, costituisce un nuovo punto di vista privilegiato per conoscere a tutto tondo l’intero sviluppo della sua carriera, da cui emerge la straordinaria ricchezza delle opere che lo hanno reso internazionalmente famoso, nonché la grande varietà dei diversi cicli che hanno costituito la sua attività creativa. Frutto del monumentale e capillare lavoro di catalogazione, archiviazione e documentazione di autenticità svolta dall’Archivio Francesco Somaini il Catalogo ragionato è il primo percorso esaustivo del corpus della scultura dell’artista. Costituito da oltre 700 pagine, presenta in apertura un ampio saggio recente di Enrico Crispolti, un’accurata antologia critica e ulteriori approfondimenti storico-artistici a cura di Luisa Somaini. Completamente illustrato in bianco e nero con ampi inserti di immagini a colori, il Catalogo comprende oltre 2500 opere realizzate tra il 1936 e il 2001, accompagnate da schede che ne offrono una puntuale analisi bibliografica ed espositiva. Sono così documentate le opere degli anni della formazione, sino alle prime sculture eseguite nell’immediato dopoguerra, nel contesto delle Avanguardie europee dell’epoca, dove si denota già il nascere di una ricerca rigorosa dell’espressività della forma. Un’ampia sezione è dedicata alle opere degli anni Cinquanta e Sessanta, relative alle stagioni concretista e informale. Documentata inoltre l’attività creativa caratterizzata dalla riflessione
sul rapporto tra scultura, architettura e contesto urbano, avviata dall’artista a partire dalla fine degli anni Sessanta e sviluppata nel corso dei decenni successivi attraverso la creazione di diverse tipologie plastiche, anche a sviluppo ambientale, e dalla realizzazione di opere monumentali in Italia e
all’estero.

LA MOSTRA AMERICANA

In occasione di Milano ART WEEK e Miart, la Fondazione Somaini inaugura la nuova in corso di porta Vigentina 31 a Milano e l’attività espositiva con un’importante personale dello scultore che approfondisce la ricognizione sulla fortuna riscontrata dalla sua opera negli Stati Uniti per circa un ventennio, a partire dalla fine degli anni Cinquanta. Nel 1959 Somaini riceve infatti il premio come migliore scultore straniero alla Biennale di
San Paolo del Brasile e nel 1960 tiene la sua prima personale all’Istituto Italiano di Cultura di New York, organizzata dalla Galleria Odyssia e presentata da Giulio Carlo Argan, che raccoglie opere prestate da collezionisti americani. La selezione, curata da Luisa Somaini e Francesco Tedeschi, riprende con nuovi spunti l’argomento trattato in altre recenti esposizioni tenutesi alla Triennale, alle Gallerie d’Italia e al Museo del Novecento di Milano nel 2017 e alla galleria Open Art di Prato l’anno
successivo, proponendo una ventina di sculture datate tra il 1952 e il 1976, che insieme ad alcuni disegni e fotomontaggi ripercorrono quella grande stagione. Tra queste, alcuni esemplari delle Proposte per un monumento, delle Verticali, delle Orizzontali e delle Oblique, delle successive
Memorie dell’Apocalisse, dei Racconti e delle Figure di fuoco: motivi tra i più amati dal collezionismo americano. Tra i lavori esposti, provenienti dall’Archivio del Maestro, da collezioni private e dalla Galleria Open Art, figurano anche alcuni lavori delle serie avviate da Somaini dopo la
stagione informale, come le Cadute dell’uomo, i Da Sotto e le Carnificazioni di un’architettura. Motivi legati alla riflessione sul rapporto tra scultura e contesto urbano, innescata dal contatto con la cultura americana durante i numerosi viaggi compiuti negli Stati Uniti e maturata nel corso delle
esperienze di collaborazione con gli architetti, che lo conducono nel 1970 alla realizzazione di opere monumentali per le città di Atlanta, Baltimora e Rochester. Arricchisce il percorso espositivo una accurata raccolta di immagini che documentano la fortuna dell’opera di Somaini nel collezionismo americano, attraverso la presentazione delle raccolte dei maggiori musei e istituzioni statunitensi. Basti citare il Moma, che acquisisce opere di Somaini tramite le donazioni della famiglia Rockefeller
e dell’architetto Philip Johnson, il Detroit Institute of Arts, oggetto della donazione di Lydia Winston Malbin, oltre al Kreeger Museum e all’Hirshhorn Museum and Sculpture Garden di Washington.
La mostra, realizzata dalla Fondazione Somaini in collaborazione con la Galleria Open Art di Prato, è accompagnata da un catalogo bilingue (MF Edizioni, Signa/FI) con un testo di Francesco Tedeschi,
una approfondita antologia critica e apparati biobibliografici.
N.B.: Orari in via di definizione. L’ingresso agli spazi espositivi, esclusivamente su prenotazione, è contingentato nel rispetto delle norme in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da
COVID-19. Per accedere agli spazi della Fondazione sarà obbligatorio esibire il Green Pass (Certificazione Verde Covid 19). Per informazioni e prenotazione inviare una mail a fondazione.somaini@gmail.com.

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