Somme distratte alla “Morganite Gestioni”: patteggiano

alt Il caso Porto Letizia a Porlezza. Quattro gli indagati
Si è chiusa con quattro patteggiamenti la vicenda legata al fallimento di Morganite Gestioni (sentenza del 25 marzo 2010), la società che aveva gestito il maxi-complesso turistico alberghiero di Porto Letizia, sulle rive del Ceresio. Una struttura in realtà mai ultimata, con oltre 250 appartamenti costruiti (e altri lasciati a rustico) su una previsione di quasi mille unità abitative (950 per la precisione). Attività edilizia che venne bloccata in seguito alle turbolenze giudiziarie che travolsero

prima Morganite, poi di conseguenza Morganite Gestioni, la società con ai vertici Cristina Gussoni (44 anni, amministratrice unica dal 2005 al 2008) e Achille Ardito (80 anni, amministratore unico dal 2008 al 2009, poi liquidatore). E proprio i due sopracitati hanno patteggiato ieri davanti al giudice di Como Ferdinando Buatier de Mongeot (pubblico ministero Mariano Fadda) la pena (sospesa) rispettivamente di 2 anni e 1 anno e 8 mesi. Ma nella vicenda hanno finito con l’essere coinvolti anche Nicola Di Luccio (74 anni, consulente contabile, amministratore e liquidatore di fatto) e Fabio Butti, 39 anni, che avrebbe concorso a «distrarre e dissimulare parte del patrimonio della Morganite Gestioni». Questi ultimi due hanno patteggiato rispettivamente un anno e 6 mesi e un anno e 8 mesi.
Secondo la tesi della Procura di Como che ha poi portato all’accordo sulla pena, gli indagati avrebbero «determinato e comunque aggravato lo stato di insolvenza dell’impresa fallita attraverso» una serie di attività tra cui il destinare parte della somma «a scopi personali».

M.Pv.

Nella foto:
Una immagine del complesso turistico di Porto Letizia

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.