Sondaggi, il lunedì nero di Mario Lucini: perde venti posizioni nella classifica dei sindaci

Mario Lucini, sindaco di Como Mario Lucini, sindaco di Como

Una discesa inarrestabile. Dall’invidiabile quinto posto del 2013 al 25esimo fatto registrare oggi.
Sono ben venti le posizioni perse in due anni e 17 i punti in meno, in quanto a consenso tra i cittadini, rispetto al giorno dell’elezione.
Popolarità in calo dunque per il sindaco di Como, Mario Lucini, secondo l’edizione 2015 della “Governance Poll”, la classifica elaborata dall’istituto Ipr Marketing per conto del quotidiano economico di Confindustria Il Sole 24 Ore.
In termini assoluti, il primo cittadino comasco non può certamente lamentarsi per il suo 25esimo posto, a pari merito con i colleghi Federico Borgna di Cuneo e Alessandro Tambellini di Lucca.
Il sindaco di Como Mario Lucini, però, aveva fatto il suo debutto nella classifica, nel 2013 appunto, al quinto posto, come amministratore più apprezzato della Lombardia, e rispetto al giorno dell’elezione, secondo il “Governance Poll”, il gradimento nei suoi confronti è diminuito di quasi 17 punti (-16,9%).
Un calo consistente, superato solo da quelli registrati dai sindaci di Alessandria, Taranto e Palermo.
Al centro del sondaggio, che è stato effettuato tra il 1° marzo e il 13 aprile su un campione rappresentativo di mille elettori in ogni comune capoluogo, la domanda: “Se domani ci fossero le elezioni comunali, lei voterebbe a favore o contro l’attuale sindaco?”.
Per il primo cittadino di Como Mario Lucini la risposta è stata positiva nel 58% dei casi, rispetto al 74,9% dei voti ottenuti al ballottaggio nel maggio 2012, e rispetto al 59% registrato lo scorso anno, che aveva permesso al sindaco di Como di attestarsi al 12esimo posto.
«Posto che si tratta di sondaggi e non di elezioni e che non si può certamente fare il paragone con le percentuali di un ballottaggio – precisa il diretto interessato – non si può non rilevare un calo rispetto allo scorso anno che, se messo in relazione con le problematiche della città, mi sembra fisiologico e accettabile. Considerando quanto è difficile fare il sindaco e amministrare una città al giorno d’oggi, ottenere il 58% dei consensi al terzo anno di mandato mi sembra positivo».
In vetta alla graduatoria si piazzano il sindaco di Firenze Dario Nardella, seguito da Antonio Decaro di Bari e Giorgio Gori al comando di Bergamo. Guardando invece nelle retrovie, in fondo alla classifica si piazzano a pari merito i tre sindaci di Alessandria, Maria Rita Rossa, di Crotone, Peppino Vallone e Vito Damiano di Trapani. Dando infine uno sguardo anche alle grandi metropoli si può notare, analizzando la classifica, come Giuliano Pisapia, sindaco di Milano sia in 67esima posizione mentre Ignazio Marino, primo cittadino della capitale, in 83esima posizione.
F.Bar.

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