Sono 100 i bus cancellati. Asf: tagli inevitabili. E a Palazzo Cernezzi la minoranza insorge

Il decreto Rilancio prevede le modalità di rimborso degli abbonamenti non utilizzati

Un elenco di almeno cento corse urbane ed extraurbane cancellate a partire dalle 6 circa di ieri mattina.
Quella che Asf Autolinee ha definito «una riduzione minima», facendo riferimento a una ventina di bus soppressi in città, in realtà è una lista lunghissima di cancellazioni nel capoluogo ma soprattutto sul territorio provinciale.
«Viaggiatori diminuiti del 75% sulle corse urbane e dell’80% su quelle extraurbane». Indica questi numeri Asf Autolinee per giustificare il drastico calo delle corse dei bus, con l’introduzione dell’orario non scolastico.
La società che gestisce il trasporto pubblico ribadisce che il taglio è del 3% circa del totale delle corse.
«Una decisione presa in accordo con l’Agenzia del trasporto pubblico locale – evidenzia Asf – A oggi non abbiamo riscontrato problematiche di sovraffollamento sulle attuali corse o disagi per gli utenti che continuano ad utilizzare il trasporto pubblico. Comunque stiamo costantemente monitorando le presenze sui mezzi, proprio per evitare situazioni che possano essere rischiose per la salute degli utenti, e nel caso, riadeguare il servizio di concerto».
«Siamo in costante dialogo con l’Agenzia del trasporto pubblico, con cui ci aggiorniamo quotidianamente – dice Alberto Toneatto, amministratore delegato di Asf – Stiamo avviando anche gli opportuni contatti con aziende private per attivare, qualora si rendesse necessario, forme di flessibilità in modo da fronteggiare adeguatamente tutti i possibili scenari futuri».
Durissima la presa di posizione di Civitas, gruppo di minoranza in consiglio comunale a Como il cui capogruppo è Bruno Magatti: «La decisione è uno schiaffo ai cittadini, irride ogni politica seria  di sostegno del trasporto pubblico, ignora una domanda che in quegli orari resta altissima, muove in direzione opposta all’esigenza di garantire il massimo distanziamento dei viaggiatori e finge di non sapere che gli abbonamenti studenteschi sono pagati per tutto il mese di ottobre». Civitas ricorda inoltre che «Asf Autolinee è società che, anche grazie a contributi pubblici, ha un attivo di diversi milioni e distribuisce dividendi ai soci (pubblici e privati) con minimi reinvestimenti o miglioramenti del servizio».
Da parte sua il Movimento 5 Stelle con il consigliere comunale Fabio Aleotti, intervenuto ieri sera nell’assemblea di Palazzo Cernezzi su questo tema, ha stigmatizzato come «grave errore» il taglio alle corse dei trasporti pubblici: «Ci saremmo aspettati che Asf incrementasse il numero delle corse dopo l’estate con la ripresa delle attività lavorative e scolastiche per diluire i passeggeri su diversi autobus e contenere i rischi di una rapida diffusione dell’epidemia. E invece ora si vuole fare esattamente il contrario».

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1 Commento

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    enrica vittani , 29 Ottobre 2020 @ 22:39

    Questa idea di ridurre le corse dei bus è semplicemente folle Mi piacerebbe sapere quali linee saranno ridotte Prendo spesso il bus 5 Civiglio Staz.San Giovanni x ritorno dal mercato.Abito in via Crispi ed ho 83 anni.Forse il comune mi pagherà un Taxi?
    Enrica V.

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