Sono di un uomo scomparso da Casnate due anni fa i resti trovati all’Oasi del Bassone

Oasi del Bassone Wwf

La pista che era stata intrapresa dalla squadra Mobile della Questura di Como si è rivelata esatta. Le ossa dell’uomo ritrovate nell’Oasi del Bassone da due scout, in un sabato di inizio gennaio, appartengono a un uomo di Casnate con Bernate che era scomparso da casa il 30 dicembre del 2017, ovvero più di due anni fa.

I sospetti c’erano già, ed erano legati sia alla relativa vicinanza del luogo del ritrovamento con la casa dello scomparso (circa un chilometro), sia da ciò che rimaneva dei vestiti che combaciavano con la denuncia fatta dai famigliari nei giorni della scomparsa. Mancava l’esito dell’esame del Dna che è stato comunicato nelle scorse ore e che ha chiuso il cerchio sul drammatico ritrovamento. La famiglia è già stata avvisata. Al momento della scomparsa, l’uomo aveva 65 anni.

Letale, mancando segni di violenza, sarebbe stato un malore mentre camminava nel bosco. A far propendere per questa tesi erano state anche la posizione del corpo e delle mani, ancora in tasca. Particolare non compatibile con una eventuale difesa da una aggressione.

Lo scheletro era stato trovato nel bosco dell’Oasi del Bassone da un ragazzo e una ragazza che, usciti dal sentiero per seguire una scorciatoia che tagliava in due l’oasi, si trovarono di fronte a ossa umane e a brandelli di vestiti.

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