Sopralluogo al palasport, alla fine il sindaco ha detto sì

Il palazzetto dello sport di Muggiò (Como) in stato di abbandono.

Alla fine il sindaco ha ceduto alla pressione dei media e di un partito della sua stessa maggioranza, Fratelli d’Italia. Si farà il sopralluogo nell’area del Palasport di Muggiò, chiuso dall’autunno del 2013.
A dare il benestare al sopralluogo è stato direttamente Mario Landriscina. Questo l’esito dell’incontro avvenuto in Comune tra lo stesso primo cittadino, l’assessore allo Sport, Marco Galli e il gruppo politico di Fratelli d’Italia. Incontro che non avrebbe visto invece la partecipazione del titolare dei Lavori pubblici di Palazzo Cernezzi, ovvero il forzista Pierangelo Gervasoni. Proprio tra i gruppi di Forza Italia e di Fratelli d’Italia sono volate scintille negli ultimi giorni sul tema degli impianti sportivi.
La richiesta di poter effettuare un’ispezione all’interno del palasport, della piscina e anche del campo Coni, era stata avanzata dal consigliere Alessandro Rapinese (Lista Rapinese Sindaco), dal gruppo misto, con la consigliera Pierangela Torresani in Commissione consiliare II e anche da una parte della maggioranza di Palazzo Cernezzi, ossia il gruppo di Fratelli d’Italia. «Lunedì pomeriggio l’assessore Galli aprirà le porte della piscina e accompagnerà i componenti dell’intera Commissione Consiliare II all’interno della struttura per verificare lo stato in cui versa», spiega il consigliere comunale Mario Gorla (FdI).
«Per quanto riguarda il Palasport di Muggiò abbiamo preso atto, con grande rammarico, delle relazioni degli uffici che confermato lo stati di insicurezza della struttura e la carenza igienica complessiva – aggiunge Gorla – Nonostante questo abbiamo però avuto rassicurazione dal sindaco che a breve potremo accedere al sito in sicurezza».
«Riteniamo corretto non nascondere la polvere sotto il tappeto – continua il consigliere – e forti del nostro ruolo di stimolo costruttivo, riteniamo che questo perdurare di incuria debba cessare nel più breve tempo possibile».

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