Sorico, incendiata l’officina del sindaco

Nella notte tra domenica e lunedì
Il vice: «Episodio sicuramente legato al Comune»
Incendio doloso, nella notte tra domenica e lunedì, nell’officina del sindaco di Sorico, Alessio Copes. Attorno alle 3, ignoti sono entrati nel locale passando da un ingresso posteriore. Dopo aver cosparso il pavimento di benzina, hanno appiccato le fiamme, che hanno danneggiato seriamente l’edificio e distrutto anche due automobili.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Gravedona e di Menaggio e i vigili del fuoco di Dongo, che hanno domato l’incendio in poco più di mezzora. I carabinieri hanno sequestrato alcune taniche di liquido infiammabile, con molta probabilità lasciate sul retro dell’officina
dagli stessi incendiari. Le taniche saranno inviate ai Ris di Parma.
Due attentati incendiari in un paio d’anni non sono più una coincidenza.
Sentito dai militari, il sindaco di Sorico non ha saputo indicare il motivo di una simile intimidazione, né avanzato sospetti su alcuno. Secondo quanto riferito dai carabinieri, Copes non ha nemmeno legato l’episodio con la sua attività di amministratore comunale.
Tuttavia, il vicesindaco di Sorico e assessore provinciale alla Protezione civile, Ivano Polledrotti, parla di «atto sicuramente connesso al ruolo pubblico». Lo stesso Polledrotti, nell’aprile del 2009, aveva subìto una intimidazione analoga: ignoti gli avevano infatti bruciato l’automobile sotto casa.
«Due episodi del genere non sono una coincidenza – dice adesso il vicesindaco di Sorico – L’officina di Copes è attiva da 40 anni e non è mai successo nulla; a questo punto penso che la gente di Sorico debba aprire gli occhi. C’è qualcosa che non va; auspico che venga fatta chiarezza al più presto».
Polledrotti invoca quindi una decisa azione delle forze dell’ordine e anche «solidarietà dai cittadini. Chi ha visto o sentito qualcosa parli – dice l’assessore provinciale – Per il momento si sono limitati a incendiare, ma in futuro nessuno sa che cosa potrebbe accadere. È assurdo che un amministratore debba pensare alle scelte da fare con la paura di essere aggredito».

Nella foto:
Alessio Copes, sindaco di Sorico

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