Sorpresa in aula: attesi i progettisti

Lunedì prossimo
Conti, Terragni e Majone potrebbero intervenire nel consiglio di fuoco
L’attesa per le due serate già in calendario – 19 settembre e 3 ottobre prossimi – è già altissima. Ma un elemento filtrato ieri potrebbe dare ulteriore pepe alla (nemmeno troppo) lunga attesa.
Salvo dietrofront dell’ultimo minuto, infatti, nella prima occasione – e cioè lunedì prossimo – in consiglio comunale potrebbero presentarsi nientemeno che i 3 progettisti originari delle paratie: Ugo Majone (il più a rischio), Carlo Terragni e Renato Conti (questi ultimi molto probabili, almeno

fino a ieri).
Se così fosse, il prossimo 19 settembre ci sarebbe probabilmente molto da divertirsi, almeno in senso puramente giornalistico. E questo perché, in primo luogo, fatte salve alcune rare e sporadiche interviste dei singoli, non si ricordano interventi in sedi ufficiali o istituzionali da parte dei tre professionisti da mesi e mesi. Ma non solo. Per avere un’idea chiara dei rapporti attuali tra l’amministrazione comunale e i tre progettisti, basti ricordare che soltanto lo scorso 4 agosto Majone, Conti e Terragni risposero con un secco no all’invito del Comune per partecipare alla conferenza dei servizi sulla variante da 1,9 milioni (quella, per essere chiari, dapprima bocciata dalla Provincia, poi non firmata dalla Regione e quindi oggetto di una prossima, ulteriore riunione tra gli enti coinvolti). Se, a questo punto, servissero ulteriori motivazioni per ritenere come minimo interessante la partecipazione dei professionisti alla serata consiliare del 19 settembre, è utile ricordare che tra loro stessi e Palazzo Cernezzi tira aria di battaglie legali pesantissime ancora legate alla questione del muro e al reciproco rinfacciarsi errori e omissioni nella realizzazione delle paratie e del nuovo lungolago.
In attesa che al presidente del consiglio comunale, Mario Pastore (Fli), arrivino ulteriori conferme o smentite sulle partecipazioni alla seduta di lunedì prossimo, lo stesso diretto interessato puntualizza la natura di quell’evento.
«Lunedì prossimo non è previsto alcun dibattito di natura politica in aula – afferma Pastore – Come noto, nella conferenza dei capigruppo si era deciso di invitare tutte le parti che, pur con ruoli diversi, possono aiutare l’aula e la città a comprendere cosa stia accadendo sul cantiere e quali siano i problemi e le prospettive. Una volta ascoltate le relazioni di chi deciderà di rispondere al nostro invito, la seduta virerà su altri argomenti all’ordine del giorno».
La resa dei conti – per usare un termine “drammatico” – sarà posticipata di pochi giorni. «Il 3 ottobre infatti – conclude Pastore – i consiglieri comunali potranno fare interventi o ulteriori richieste in aula».

Emanuele Caso

Nella foto:
L’ingegnere del Comune di Como, Antonio Viola, è anche direttore dei lavori (Fkd)

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