SORRISO AMARO

DIMENTICATE LE REALI ESIGENZE DEL TERRITORIO
L’hanno definita “opera di pubblica utilità”, e ci viene da sorridere. Un sorriso amaro, però. Stiamo parlando della galleria che eviterà la strettoia di Pusiano, sulla Erba – Lecco, che proprio ieri ha compiuto un ulteriore passo avanti. Ancora una volta non riusciamo a entusiasmarci per questa iniziativa. Al contrario, siamo sempre e comunque perplessi.
È vero, in un territorio decisamente immobile come quello lariano una nuova opera viabilistica dovrebbe meritare applausi. Ed è ancora
vero che, tutto sommato, in questo caso l’iter è filato via liscio, veloce: a fronte di iniziative, idee e progetti che restano nel mondo dei sogni per anni, a volte per decenni, Pusiano ha avuto un’accelerazione veramente incredibile.
E così, con i suoi 33,6 milioni di euro di spesa complessiva, questa variantina di un paio di chilometri – 17 mila euro al metro, tanto per dare altri numeri vagamente inquietanti – si avvia alla realizzazione. E noi restiamo pieni di interrogativi e dubbi.
Sì, perché se uno degli investimenti economici più importanti degli ultimi decenni per la viabilità comasca è questo, allora c’è di che essere preoccupati.
In una situazione stradale del territorio terrificante, piena di magagne, ostacoli e caos, non c’erano altre urgenze? Non si poteva fare altro? Se ci guardiamo attorno, tra Como, Erba e Lecco, Cantù e l’Alto lago, di situazioni come quella di Pusiano ne rileviamo a decine.
A questa stregua ci servirebbero anche un bel tunnel sotto il centro di Olgiate Comasco e un altro a Cermenate. Poi qualche galleria anche ad Argegno, come già è stato fatto per Brienno, e magari un super attraversamento – sempre in galleria, s’intende – a Fino Mornasco.
Ecco, il problema a nostro avviso è questo. Perché a Pusiano sì e altrove no? Sappiamo anche noi, ovviamente, che i soldi per tutto non ci sono. Lo sappiamo, però restiamo perplessi perché là, verso il confine tra le province di Como e di Lecco, caos e traffico ci sono. Ma non rappresentano certo l’emergenza viaria che attanaglia il nostro territorio e il capoluogo da troppo tempo. Due esempi su tutti: metrotranvia e Borgovico bis. C’erano, insomma, modi più efficaci per spendere soldi pubblici.
E se da un lato appare comprensibile l’entusiasmo del paese di Pusiano, diretto interessato, è invece decisamente meno facile capire la posizione della Provincia, che ha strenuamente voluto, difeso e portato avanti quest’opera.
Forse, a Villa Saporiti, pensano di passare alla storia con il tunnel di Pusiano.
In questo caso, meglio dir loro subito che si sbagliano.
E di grosso.

GIORGIO CIVATI

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