Trasporti e viabilità

Sorvegliati speciali 23 ponti, servono 22 milioni di euro. La Provincia: «Nessun pericolo immediato»

Il viadotto di Ponte Lambro, uno dei ponti sotto sorveglianza inserito nell'elenco di 23 opere inviato dalla Provincia al ministero delle Infrastrutture
Il viadotto di Ponte Lambro, uno dei ponti sotto sorveglianza inserito nell’elenco di 23 opere inviato dalla Provincia al ministero delle Infrastrutture

Riflettori accesi su 23 ponti in provincia di Como dopo il tragico crollo del viadotto Morandi a Genova. Nessuna delle infrastrutture lariane è però in condizioni pericolose.
«Dei 650 ponti presenti sul territorio provinciale 23 sono sorvegliati speciali e richiedono interventi di manutenzione, ma non esistono ad oggi situazioni di pericolo immediato», ha spiegato a Espansione Tv la presidente di Villa Saporiti, Maria Rita Livio. L’ente di via Borgovico, come tutte le altre Province lombarde, ha effettuato un monitoraggio sullo stato di conservazione delle opere di competenza, su richiesta del ministero delle Infrastrutture dopo il crollo del ponte di Genova.
L’Unione delle Province lombarde (Upl), d’intesa con Anci Lombardia e con la Regione, ha istituito a Milano un tavolo lombardo per coordinare il monitoraggio coinvolgendo Province e Comuni.
A livello regionale sono risultati 272 cavalcavia bisognosi di manutenzione, per una spesa complessiva di 214 milioni di euro.
Nel Comasco i ponti sotto esame sono 23, per intervenire sui quali la spesa prevista ammonta a 22,2 milioni di euro.
«Abbiamo potuto fornire dati realistici – ha detto Livio – perché semestralmente in questi anni abbiamo sempre tenuto sotto controllo le nostre infrastrutture. Possiamo dire che non abbiamo nessuna situazione di pericolo sul territorio, ma ci sono opere che richiedono interventi di consolidamento, rifacimento dei giunti, sostituzione di travi ossidate, rifacimento dei dispositivi laterali di ritenuta e rinforzo strutturale che possano garantire maggiore sicurezza in futuro».
La Provincia ha già preventivato nel piano triennale 2018-2020 un programma per 4,7 milioni di euro che prevede interventi di manutenzione e impermeabilizzazione su diversi ponti: quello sul Bozzente a Mozzate, quello di Plesio, il ponte di Merone sulla Provinciale 41 Vallassina e il ponte ferroviario di Cantù Asnago, già sottoposto a una prima operazione di consolidamento.
Tra i 23 interventi indicati al ministero, «i più importanti in ordine di priorità – ha precisato la presidente di Villa Saporiti – sono il viadotto di Ponte Lambro lungo la strada provinciale 40 e quello di Merone sulla Sp 41. Seguono, tra i ponti sopra i binari delle ferrovie, quelli di Cucciago lungo la Provinciale 27, di Carimate e Mozzate. Vi è poi il sovrappasso della Novedratese (Sp32) a Carimate, il ponte ad arco a Colverde e le opere a sostegno della strada provinciale a Laglio».
«Ci aspettiamo – ha concluso Livio – che questo monitoraggio possa avere un seguito e che il governo metta a disposizione adeguati finanziamenti per effettuare indagini sulle opere e interventi urgenti di manutenzione».

30 agosto 2018

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