Sospetti di infiltrazioni malavitose. Rescisso il contratto con i gestori

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Il documento inviato dal Prefetto

(m.pv.) Sono parole pesanti quelle contenute nelle cinque pagine inviate dal Prefetto di Como, Michele Tortora, al sindaco di Menaggio, Alberto Bobba. Un provvedimento interdittivo che ha fatto seguito ad una richiesta di informazioni antimafia inviata dall’amministrazione lariana in merito alla società “Birrificio Menaggio” che gestiva gli spazi del Lido. La risposta del prefetto evidenzia come sia reale il «pericolo di infiltrazioni mafiose da parte della criminalità organizzata». Eppure

nei guai non è finito il socio, bensì il fratello. Ma il rappresentante del governo sottolinea come «il tentativo di infiltrazione mafiosa non richiede che ci si trovi di fronte a un’impresa “criminale”, né esige che vi sia la prova dell’intervenuta “occupazione” mafiosa, ovvero che siano accertate responsabilità penali in capo ai responsabili dell’impresa sospettata, essendo sufficiente che dalle informazioni acquisite si desuma un quadro indiziario che, complessivamente inteso, ma comunque plausibile, sia sintomatico di un qualsivoglia collegamento tra l’impresa e la criminalità organizzata».
La considerazione finale del Prefetto è netta e «sconsiglia l’instaurazione di un rapporto con la pubblica amministrazione» della società di cui si è chiesta l’informativa antimafia, la cui «attività d’impresa» potrebbe, «anche in maniera indiretta, agevolare le attività criminali o essere in qualche modo condizionata». La comunicazione ha portato all’emissione di una ordinanza del Comune che ha diffidato la società “Birrificio Menaggio” a lasciare i locali in quanto, questa mattina, l’amministrazione «rientrerà nel possesso e nella detenzione del bene». Sulla vicenda sono intervenuti la Cisl dei Laghi di Como e il Centro Studi Sociali contro le mafie: «Quanto accaduto a Menaggio dimostra la validità della certificazione antimafia e il ruolo fondamentale della Prefettura come ente di prevenzione. Ora il Lido sia affidato a chi risponde alle proposte e agli obblighi di responsabilità sociale».

Nella foto:
Il prefetto, Michele Tortora

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