Sospetti sul computer del sub. Segnava una profondità sbagliata

La tragedia del 49enne annegato
Il computer che indica la profondità di immersione era in “blocco”. Era fermo, cioè, sulla profondità di 35 metri. Un elemento anche questo che verrà vagliato per stabilire l’esatta dinamica della tragedia che è costata la vita ad un sub di Como di 49 anni, Giuseppe Ravizza, morto per annegamento nel corso di una immersione nelle acque del lago di Como.
Un malfunzionamento dell’apparecchio potrebbe infatti aver ingannato l’esperto sub, che credeva di trovarsi a una profondità diversa

da quella effettiva. L’uomo non avrebbe dovuto scendere oltre i 40 metri, ma è stato poi ritrovato a 54 metri, anche se quest’ultimo dato non è indicativo in quanto potrebbe esservi giunto in seguito al decesso.
Per il momento, tuttavia, si tratta solo di ipotesi che verranno vagliate dai consulenti nominati dalla Procura di Como – il pubblico ministero è Maria Vittoria Isella – chiamati a controllare tutta l’apparecchiatura (quindi, dalle bombole all’erogatore, allo stesso computer) utilizzata dall’uomo al momento dell’immersione risultata fatale.
Secondo l’autopsia effettuata dal medico legale incaricato dal sostituto procuratore, Giuseppe Ravizza – residente a Rebbio – non sarebbe morto per un malore, bensì proprio per annegamento, un particolare che al momento risulta difficile da capire proprio in seguito alla grande esperienza della vittima.
La tragedia risale alla mattina di domenica scorsa. Il 49enne si era immerso in compagnia di altri sub dalle parti di Villa Geno. Al momento di riemergere, tuttavia, di Ravizza non ci fu più alcuna traccia. Le ricerche dei vigili del fuoco sono così iniziate nell’immediatezza del dramma, seguite da riva anche dalla moglie. Il ritrovamento del corpo senza vita avvenne poi nel tardo pomeriggio di lunedì. Il sub, come detto, si trovava oltre i 50 metri, ben oltre i 35 segnati dal suo computerino poi risultato essere bloccato a quella quota.

Mauro Peverelli

Nella foto:
Un momento delle ricerche del sub, poi ripescato senza vita davanti a Villa Geno

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