Cronaca

Sosta al nuovo ospedale Sant’Anna. Cancellati gli ultimi parcheggi liberi

Il sindaco Falsone: «Stiamo multando chi si ferma lungo la rotonda»
La sosta al nuovo ospedale Sant’Anna ora è tutta a pagamento. Con un colpo di spugna sono stati cancellati gli ultimi 11 posti bianchi. Un fazzolettino di terra, una repubblica indipendente nel regno di San Fermo in cui era ancora possibile abbandonare l’automobile senza dover passare da una cassa automatica.
Gli ultimi undici stalli hanno i giorni contati. Non si può certo dire che, in tema di politica viabilistica e della sosta, il Comune di San Fermo della Battaglia manchi di coerenza. Pierluigi Mascetti, l’ex sindaco
del paesotto di cintura, nella firma dell’accordo per realizzare il nuovo ospedale era stato chiaro. La gestione e i proventi dei parcheggi dell’ospedale dovevano essere di competenza di San Fermo. E il primo cittadino attuale, Maurizio Falsone, delfino di Mascetti, ha proseguito su questa linea. Si sa che, in tempi di vacche magre per le pubbliche amministrazioni, questi “tesoretti” sono un’autentica manna dal cielo. Basta vedere le condizioni dell’asfalto dei marciapiedi e delle nuove rotonde che portano al centro di San Fermo, con l’imbarazzante paragone con lo stato delle strade e dell’arredo urbano di Prestino, comune di Como.
Ma torniamo agli ultimi undici posti bianchi. Una delibera, firmata dalla giunta di San Fermo il 22 marzo scorso e affissa all’albo pretorio l’altro giorno, parla chiaro. «Per garantire un’adeguata rotazione nei parcheggi di via Ravona, in corrispondenza del nuovo ospedale», la giunta delibera all’unanimità di trasformarli a pagamento. Un euro e mezzo per un’ora, idem per la seconda e così via, con un tetto di 4 euro al giorno.
Il sindaco spiega perché gli stalli sono ancora bianchi.
«Si tratta di una questione di giorni, il tempo di scrivere l’ordinanza per la posa dei parcometri». Quindi chi va all’ospedale in auto paga. Oppure si ferma in sosta sulle rotonde con le quattro frecce. Il Comune di San Fermo si è accorto di questo fenomeno.
«Certo – conferma Falsone – e scriva che abbiamo dato diverse multe proprio in questi giorni. D’ora in poi questa abitudine non verrà più tollerata».
Un’euro e mezzo all’ora è più caro che nel centro di Como e c’è chi si ferma solo a ritirare un esame.
«Le tariffe sono nella media – spiega però il sindaco – Certo, capisco che possa essere un fastidio, ma un euro e mezzo non svuotano le tasche di nessuno. Chi va all’ospedale e sta male di solito non si ferma per pochi minuti e noi abbiamo voluto privilegiare questa categoria di utenti. Pagano 4 euro al giorno e ci sono abbonamenti per più giorni molto convenienti. Poi ci sono numerose categorie che vengono esentate da qualsiasi pagamento, dai volontari ai portatori di handicap».
Chi ha progettato il nuovo ospedale forse poteva prevedere un’area di sosta libera, magari non così comoda come l’autosilo multipiano. L’amministrazione comunale non ha però individuato una nuova area di sosta dove mettere parcheggi liberi.
«Abbiamo studiato attentamente la situazione della sosta al nuovo Sant’Anna e l’attuale autosilo risulta perfettamente idoneo come capienza, difficilmente è esaurito», conferma il sindaco. E io pago! Direbbe Totò.

Paolo Annoni

Nella foto:
La cassa automatica del parcheggio del nuovo ospedale Sant’Anna. Un’ora di sosta costa 1,5 euro, un giorno 4 euro
27 maggio 2012

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