Sosta dei genitori delle Canossiane, il fallimento dell’idea di viale Lecco

alt La denuncia: «Mancano i controlli»

(p.an.) Era stato forse il primo argomento in agenda nel mandato dell’assessore alla Viabilità del Comune di Como, Daniela Gerosa. Mettere fine all’invasione di auto dei genitori degli studenti delle Canossiane nei giorni di mercato.
Cosa succedeva fino a pochi mesi fa? Il martedì e il giovedì mattina le auto dei genitori dell’istituto di via Balestra, all’interno delle mura cittadine, grazie a uno speciale pass potevano percorrere via Nazario Sauro e arrivare fin sotto le mura per

lasciare gli studenti. Le auto creavano però intralcio per gli autobus di linea che passano dietro alla Torre San Vitale.
La decisione del Comune fu di riservare il martedì e il giovedì mattina i primi posti blu di viale Lecco, fino alle 9, al “carico e scarico” dei bambini.
Negli altri giorni invece il problema non si pone visto che le auto possono sostare nella zona sotto le mura. Fu una decisione difficile per Palazzo Cernezzi, dopo minacce di sospendere tutti i pass e le relative proteste della scuola.
Il problema è che dopo le prime settimane nessuno tra polizia locale e ausiliari del traffico ha più fatto un solo passaggio per verificare se gli stalli di viale Lecco vengono lasciati liberi fino alle 9 di mattina per le auto della scuola.
Così, in breve, la situazione è precipitata, come spiega in un post pubblicato su Facebook l’avvocato comasco Andrea Bianchi, esponente di Fratelli d’Italia e già assessore del Comune di Cernobbio.
«Cronaca di un grigio giovedì mattina, giorno di mercato e in cui i primi posti blu di viale Lecco dovrebbero essere riservati (sino alle ore 9) ai genitori, se autorizzati, che portano i figli alle Canossiane», scrive Bianchi.
Che poi elenca alcuni punti che hanno decretato il fallimento di questa operazione per la sosta agevolata degli utenti della scuola.
«In prossimità del passaggio a livello, ove iniziano i posti blu, non vi è alcun cartello che indichi l’inizio del divieto – scrive – quindi il 90% delle auto posteggiate risulta irregolare per la fascia oraria. Poi non si è mai visto un vigile o un ausiliario a controllare, così le macchine dei genitori (che peraltro pagano per il rilascio dell’autorizzazione a parcheggiare nei famosi 25 posti riservati) devono trovare posto in curva, sulle strisce, sui marciapiede, nei posti riservati alle moto, con rischi (se mai i vigili dovessero controllare) di contravvenzioni».
Bianchi denuncia quindi la negligenza del settore Viabilità di Palazzo Cernezzi, che una volta varato il provvedimento non avrebbe fatto nulla per farlo applicare.

Nella foto:
Il primo tratto di viale Lecco con i posti che dovrebbero essere riservati ai genitori degli studenti

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