Sosta gratis per le auto “eco”, Lecco batte Como

Ricarica auto elettrica

A Lecco si guarda al futuro della mobilità in modo concreto. A Como si è ancora ai progetti. Nella città manzoniana da qualche giorno sono operativi i “parcheggi verdi” per le auto elettriche e ibride plug-in.
Stalli gratuiti per una sosta di 5 ore per le auto elettriche in città. L’iniziativa del Comune di Lecco spiazza così la città di Como, notoriamente patria di Alessandro Volta, il fisico inventore della pila.
Gli stalli lecchesi sono contrassegnati dal colore verde delimitato all’interno del perimetro dello stallo a pagamento di colore blu. Qui mentre le auto con motore solo termico devono obbligatoriamente pagare ogni minuto di sosta, chi ha scelto un’auto ecologica ha una opportunità ben diversa. Infatti auto elettriche o ibride possono sostare gratuitamente per 5 ore con esposizione del disco orario e della carta di circolazione. Un’iniziativa sperimentale che vuole promuovere la mobilità elettrica, in linea con gli obiettivi della Carta metropolitana sull’elettromobilità, il documento a cui il Comune ha aderito nel 2018 che mira a guidare la transizione dalla mobilità tradizionale a quella ad emissioni basse o nulle. Oltre le 5 ore il pagamento avverrà secondo le tariffe di sosta.
Va precisato che, come si legge sul sito del Comune di Lecco, «i parcheggi verdi non sono a uso esclusivo delle auto elettriche, dato che il codice della strada non offre questa possibilità. Ecco la mappa per chi abbia un’auto ecologica e si trovi a cercare un parcheggio nella città manzoniana. Gli stalli eco sono due sul Lungo Lario, due in via Parini, uno in piazza Mazzini, uno in viale Dante, due in viale Dante tra l’ufficio postale e piazza Manzoni e uno in via Marco d’Oggiono. «Ci stiamo lavorando anche noi – commenta l’assessore alla Mobilità e ai trasporti del Comune di Como Vincenzo Bella – non è ancora stata presa una decisione definitiva. È un tema che viene tenuto presente in sede di elaborazione del piano del traffico e della sosta della città di Como che intendiamo varare nel 2020, dopo gli opportuni accertamenti tecnici e i passaggi di valutazione strategica previsti dall’iter burocratico. Credo sia da valutare attentamente la possibilità di avere oltre che una diversa tariffazione della sosta in base alla posizione dello stallo nel contesto urbano anche una modalità che possa favorire il comportamento virtuoso degli automobilisti, ossia chi ha il mezzo meno inquinante. Ma lascio le valutazioni di merito ai nostri tecnici che stanno elaborando il piano».
«Stiamo anche valutando – aggiunge l’assessore alla mobilità di Como Vincenzo Bella – insieme con l’assessore all’Ambiente di Palazzo Cernezzi Marco Galli un bando per la gestione di eventuali colonnine di ricarica per veicoli elettrici da posizionare in città».
Il presidente del consiglio di amministrazione della Fondazione Volta di Como Luca Levrini plaude da parte sua all’iniziativa lecchese. «È da premiare come iniziativa sul piano simbolico ed educativo, come ogni passo che diffonde una vera cultura della mobilità sostenibile che è la vera sfida per il futuro. Non occorre però imputare alle amministrazioni locali – sottolinea – una scelta di responsabilità che riguarda in prima istanza tutti i cittadini. Ognuno di noi deve chiedersi in prima persona cosa può fare nel concreto per aiutare l’ambiente. È una scelta individuale e personale che sarebbe troppo facile demandare ad altri. Bravi quindi i lecchesi, imitiamoli anche a Como ma con una promozione più vasta della mobilità sostenibile. Ad esempio incentivando il servizio pubblico, o adottando battelli elettrici sul lago come quelli in uso in Norvegia».

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