Cronaca

Sotto il Pdl c’è la nuova Forza Italia. E nasce subito la corrente cattolica

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Formigoniani e autonomisti riuniti in un diverso soggetto

Il Pdl non c’è più, almeno nella sostanza. E in attesa che – entro 20 giorni, secondo Daniela Santanché – (ri)nasca Forza Italia, anche sul Lario sono iniziati i posizionamenti delle storiche correnti che ne caratterizzarono il dibattito interno dal 1994 al 2009 (nascita del Popolo della Libertà).
E se, da un lato, il commissario provinciale Mario Alberto Taborelli (figura di spicco della corrente liberal di Forza Italia prima e del Pdl finora) ha già annunciato la creazione di comitati

organizzativi del “nuovo” partito berlusconiano in 100 comuni lariani, anche dalla frazione formigoniana e autonomista è arrivato un primo segnale di movimento. Deciso.
Una cinquantina di esponenti della corrente che per molti anni ha avuto come riferimenti il duo ciellino Patrizio Tambini-Stefano Bruni da un lato, e l’ex cofondatore della “Mela”, Umberto D’Alessandro, si è infatti recentemente riunita in una riunione non puramente coreografica. Tutt’altro. Tra partecipanti all’evento, infatti, sono stati segnalati numerosi amministratori e nomi più o meno noti dell’area politica di riferimento (tra gli altri, il sindaco di Arosio, Antonio Pozzi, l’ex presidente di Acsm Ambiente, Simone Gilardi, il sindaco di Gravedona ed Uniti, Fiorenzo Bongiasca). E, come se non bastasse, recentemente è emerso un altro dettaglio importante. L’associazione “L’incrocio”, già facente parte di Rete Italia, il network di movimenti direttamente riferibili al mondo ciellino, e segnatamente a Roberto Formigoni, ha modificato la sua ragione sociale. Non più, soltanto, un’associazione culturale, ma, da ora in poi, anche, se non soprattutto, un soggetto che si occupa direttamente di politica.
Come a dire che la corrente cattolica del Pdl ha già il suo contenitore di riferimento per proporsi in maniera compatta e organizzata al battesimo ormai imminente della “nuova” Forza Italia.
Cosa possa significare esattamente questa mossa è difficile da dire con esattezza. Di sicuro è chiaro che, sebbene in silenzio, sebbene in forma quasi sotterranea, tutte le anime pidielline in questa vigilia di cambiamento hanno l’obiettivo di non farsi trovare impreparate al segnale berlusconiano in arrivo.

E.C.

Nella foto:
Patrizio Tambini è da sempre un esponente di punta dall’ala formigoniana
29 giugno 2013

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