Sotto la divisa, nomine e veleni

altVigili di Como nel caos
Dopo-Graziani: spunta il dirigente all’Informatica Tagliati fuori il vice Aiello (che lascia) e Lorini

Nel silenzio generale, dentro e fuori il corpo di polizia locale di Como è in corso da tempo una velenosa guerra senza quartiere. A originarla, un micidiale mix di nomine, veleni e polemiche. Destinate, peraltro, a lasciare strascichi non indifferenti in un ambiente che – come illustrato a gennaio durante la festa annuale del Corpo – già deve fare i conti quotidiani con un organico inferiore del 50% rispetto alle reali esigenze.
Il clima, al comando di viale Innocenzo, si è fatto irrespirabile

a partire dall’inizio dell’anno. Cioè quando, in previsione del definitivo addio dello storico comandante Vincenzo Graziani (in sella da 24 anni, ma già da tempo in ferie in vista dell’addio definitivo dell’11 febbraio prossimo, ndr), in Comune si è posto il problema della sostituzione. In realtà, la pratica per scegliere un nuovo capo dei vigili è già ben avviata (sono almeno 5 o 6 le domande giunte a Palazzo Cernezzi da parte di comandanti di altre città con i requisiti per entrare in servizio a Como). Ma, anche in relazione al fatto che l’iter richiederà ancora un paio di mesi circa, i problemi sono nati con la necessità di individuare un reggente a partire dal prossimo 11 febbraio.
Il naturale andare degli eventi, in realtà, sembrava aver messo davanti agli occhi dell’amministrazione una soluzione comoda e azzeccata. Ossia, l’assegnazione dell’incarico all’attuale vicecomandante dei vigili, Vincenzo Aiello, “delfino” di Graziani, ma soprattutto molto apprezzato dai colleghi.
Eppure, evidentemente, nelle stanze del Comune qualcuno deve pensarla (molto) diversamente. Aiello, infatti, non è nemmeno stato preso in considerazione, e per la reggenza, in attesa del nuovo comandante, si è puntato su un dirigente in servizio a Palazzo Cernezzi. Ma, anche qui, la sorpresa sembra dietro l’angolo.
Infatti, sebbene dallo scorso autunno questo incarico sia stato assegnato al capo di Gabinetto, Valeria Guarisco, la stessa interessata ha declinato l’ipotesi di proseguire. E a questo punto, quando la scelta inevitabile sembrava destinata a cadere sul capo dell’Ufficio Mobilità, Pierantonio Lorini, ecco profilarsi la “sorpresona”. In pole position per traghettare la polizia locale da un comandante a un altro, infatti, è spuntato il dirigente del settore Informatica di Palazzo Cernezzi, l’ingegnere Giovanni Fazio. Un esperto di computer (temporaneamente) a capo dei vigili, dunque? L’ufficialità ancora non c’è, ma l’ipotesi pare molto probabile.
E di fronte alla possibilità concreta che questa scelta diventi realtà, la delusione di Lorini è diventata poca cosa in paragone alla reazione del vicecomandante Aiello. Il quale ha inviato una e-mail agli ufficiali del Corpo di viale Innocenzo, affermando che – dopo essere stato tagliato fuori dal dopo-Graziani – non intende fare da numero 2 ad alcun dirigente proveniente dalla casa madre di via Vittorio Emanuele.
Tornerà, Aiello, ad essere unicamente responsabile del reparto operativo, rinunciando alla carica di vicecomandante, in attesa di capire cosa accadrà quando arriverà il nuovo comandante. Insomma, un clima di tensione non indifferente, rinforzato anche dai ricorsi amministrativi già avviati da alcuni comandanti di polizia locale esclusi dalla possibilità di approdare al Comando di viale Innocenzo per criteri selettivi ritenuti troppo rigidi e penalizzanti.

Emanuele Caso

Nella foto:
Giovanni Fazio

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