Sotto le stelle Caterina è domata dalle funi

Ultime repliche a Erba
In vista dell’Expo sarà tutta shakespeariana la scena del Licinium
Il regista Gianlorenzo Brambilla aveva promesso una donna intelligente e vincente nella sua personale rivisitazione della bisbetica domata, personaggio simbolo della letteratura shakespeariana scelto per la nuova stagione del Teatro all’aperto “Licinium” di Erba.
E infatti, Giovanna Rossi (chiamata all’ultimo momento a sostituire nel cast Dafne Niglio e che con il regista Gianlorenzo Brambilla è già stata intensa interprete in “Locanda Almayer”, pièce tratta da “Oceano Mare”
dello scrittore torinese Alessandro Baricco) dimostra una grinta notevole, a tratti persino sopra le righe nei toni, accanto a un Petrucchio (interpretato dall’attore Mino Manni) che nella resa drammaturgica dovrebbe domare la grintosa Caterina e che invece gigioneggia un po’ troppo.
La bisbetica domata è ambientata a Padova in casa del nobile Battista Minoia, che ha due figlie: la maggiore, Caterina, ovvero la “bisbetica”, che nessuno vuole in moglie, e la minore, la dolce e arrendevole Bianca, corteggiata da Gremio e da Ortensio. Battista ha deciso che Bianca non potrà sposarsi finché non avrà trovato marito pure la sorella maggiore.
I pretendenti di Bianca cercano un marito per Caterina e lo trovano nel veronese Petruccio, il quale, attratto dalla cospicua dote, non si lascia intimorire dal brutto carattere di lei.
Intanto, Bianca riceve le attenzioni di Lucenzio, figlio di un ricco mercante. Petruccio riesce a portare all’altare Caterina e, fin dalla cerimonia nuziale, la sottopone a continue umiliazioni, privandola persino del cibo e del sonno.
Il regista Brambilla, e qui è forse l’unico momento davvero originale rispetto all’insieme della pièce che ha un impianto didascalico, mette in scena il compiersi dell’addomesticamento legando la povera Caterina ad alcune funi che la trattengono a terra, un’immagine forte e poco comica che suggerisce, più delle parole, l’umiliazione subita da Caterina.
Suggestive, come sempre, le ambientazioni del teatro all’aperto erbese in un rimbalzare tennistico della scena – purtroppo non sempre comodo da vivere da parte del pubblico – dal palco all’aperto al bosco circostante.
Un plauso meritano i costumi elisabettiani curati da Sara Bianchi.
Accanto ai due protagonisti spiccano i bravi Antonio Grazioli (Battista Minola), Sergio Masieri (Gremio), Marco Ballerini (Vincenzo), mentre il giovane Mattia Colombo (Lucenzio), attore di Erba che debutta in veste di professionista, se la cava discretamente.
Dopo le ultime due repliche, il 6 e 7 agosto prossimi, il pensiero del Licinium sarà ancora orientato verso il bardo inglese visto che, nel corso delle future programmazioni estive, l’arena all’aperto brianzola sarà sede del “Festival Internazionale Shakespeariano”, unica tappa italiana nell’ambito delle manifestazioni per l’Expo 2015. Per l’occasione, poi, il designer milanese Antonio Corvino ha lanciato un particolare e originale gioiello ispirato alla bisbetica di Shakespeare, un anello la cui gemma, pur “prigioniera” del castone, si muove in senso verticale sfruttando l’influenza di un campo magnetico.
Prossime repliche come detto il 6 e 7 agosto alle 21.30. Ingresso: 18-23 euro. Info e prenotazioni ai numeri 031.61.52.62 – 335.27.29.36; sito web www.teatrolicinium.it

Katia Trinca Colonel

Nella foto:
La scenografica locandina della pièce che andrà in scena per l’ultima volta venerdì e sabato prossimi a Erba

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