Sovracanoni idrici, modifiche alla norma. Più soldi alle Province e ai Comuni lariani

Approvata ieri in Regione Lombardia
Aumentano i canoni per lo sfruttamento delle acque del Lario. E crescono le possibilità per i Comuni rivieraschi di ottenere finalmente quella quota parte di contributi finora negata.
La Regione Lombardia ha approvato ieri la legge di bilancio 2012 dentro la quale è contenuto un emendamento – presentato, tra gli altri, dal consigliere comasco Dario Bianchi – con cui si stabilisce una diversa ripartizione degli stessi canoni.
Entro il 30 novembre di ogni anno, la Lombardia verserà alle

Province una quota dei canoni ricevuti per l’uso delle acque pubbliche. La stessa Regione dovrà stabilire i criteri di riparto tenendo conto delle «particolari situazioni territoriali». Grazie a questa norma, sostiene il consigliere leghista lariano, «le Province di Como e di Lecco potranno far valere le loro rispettive peculiarità». Di riflesso, «gli enti locali potranno beneficiare di nuove entrate da destinare al finanziamento di misure e interventi di miglioramento e riqualificazione ambientale del territorio ed in particolare delle sponde lacuali».
In sostanza, secondo Bianchi i maggiori canoni versati dalla Regione alle Province potranno facilmente essere ridistribuiti ai Comuni rivieraschi, da sempre convinti sostenitori della necessità di disporre di parte dei canoni concessori per la difesa delle proprie sponde.
«Il 2011 – ha detto ieri Dario Bianchi – termina con l’importante riconoscimento da parte del consiglio regionale lombardo della peculiarità del Lago di Como con riferimento all’uso idrico che ne viene fatto. Anche in questa circostanza – conclude il consigliere del Carroccio – la Regione Lombardia ha dimostrato di essere vicina al suo territorio, riconoscendone le specifiche qualità».

Nella foto:
Le nuove regole sui sovracanoni idrici entreranno in vigore dalla fine del prossimo anno (foto Mattia Vacca)

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