Sovraindebitamento, convegno sulle nuove opportunità

Oggi a Como – Iniziativa dell’Associazione notai lombardi
Una via di fuga per le famiglie, i consumatori e i piccoli imprenditori sommersi dai debiti. È l’opportunità offerta dalla legge n° 3/2012 che ha introdotto la possibilità di trovare un accordo tra il debitore e i creditori in tutti quei casi che non rientrano nella legge fallimentare. È questo il tema del convegno in programma oggi a Como, a partire dalle 15 all’Hotel Metropole Suisse. Si tratta del primo di un ciclo di incontri promossi dall’Associazione sindacale dei notai della
Lombardia per approfondire le novità della legge n° 3/2012 sul fronte del sovraindebitamento.
«È un’iniziativa riservata agli addetti ai lavori – spiega Alessandra Mascellaro, componente del Consiglio notarile dei Distretti di Como e Lecco – Il primo ciclo di incontri è mirato alla formazione professionale dei notai, dal prossimo gennaio partirà invece l’attività divulgativa, con appuntamenti aperti al pubblico proprio per far conoscere a tutti le novità delle legge n° 3/2012».
“Composizione delle crisi da sovraindebitamento. Via di fuga per consumatori, professionisti e piccoli imprenditori?” è il titolo scelto per il ciclo di incontri che si apre oggi a Como. Un tema di grande attualità, vista la situazione di crisi che spinge sempre più persone a contrarre troppi debiti.
«La forma di sovraindebitamento più diffusa – spiega una nota dell’Associazione sindacale dei notai della Lombardia – è quella “attiva” del consumatore, generata da una eccessiva propensione di spesa delle famiglie, che spesso sovrastimano le loro reali capacità reddituali. Si tratta soprattutto di mutui ipotecari per l’acquisto della prima casa e di credito al consumo attraverso carte di credito o prestiti personali».
Esiste poi il sovraindebitamento “passivo” che – si legge ancora nel comunicato – «deriva da fattori traumatici o congiunturali imprevedibili e non dipendenti dalla volontà del soggetto, per esempio la perdita dell’occupazione, la separazione coniugale o una grave malattia, fattori che fanno venire meno la fonte principale di reddito, determinando l’insorgere di passività impreviste».
La nuova normativa si rivolge a tutti quei debitori non soggetti alle procedure concorsuali ordinarie, dai piccoli imprenditori che svolgono attività commerciale ai liberi professionisti, ai semplici consumatori e così via.
«La legge n° 3/2012 – sottolinea Alessandra Mascellaro – offre la possibilità di trovare un accordo tra debitore e creditore. La composizione dei singoli casi può essere affidata dal giudice a notai, avvocati, commercialisti o ai cosiddetti organismi di composizione, che non sono stati però ancora disciplinati. Questa possibilità di coadiuvare il debitore nella ricerca di un accordo con i creditori è un riconoscimento importante della professionalità di noi notai e degli altri professionisti chiamati in causa».

Marcello Dubini

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