Spaccio ai Giardini a Lago, il prefetto: «Aumenteremo l’attività di prevenzione»

La rissa ai giardini a lago scoppiate due settimane fa

«L’obiettivo è dare maggiore tranquillità alla cittadinanza»

«Il fatto che quasi quotidianamente vengano tratte in arresto persone – ha detto il prefetto Ignazio Coccia – da un lato è positivo, ma dall’altro dimostra la presenza del problema. È una tra le situazioni che creano più allarme sociale».

Sotto i riflettori la situazione di emergenza quotidiana legata allo spaccio ai Giardini a Lago. Il Prefetto di Como Ignazio Coccia ha annunciato per il prossimo mercoledì un incontro del Comitato per l’ordine e la sicurezza per fare il punto sul fenomeno non solo a Como, ma anche in altri comuni del territorio.
«Cercheremo di intensificare ulteriormente l’attività di prevenzione e repressione – ha aggiunto il rappresentante del Governo, intervistato dal tg di Espansione Tv – proprio per dare maggiore tranquillità alla cittadinanza».

Solo negli ultimi quindici giorni, e nonostante controlli continui, gli arrestati sono stati 8, tutti stranieri, e due i denunciati a piede libero.
Si tratta dunque di 10 persone finite sul registro delle notizie di reato nel giro di appena due settimane con accuse pressoché identiche.
Indice di un fenomeno che non accenna a fermarsi e che trova sempre manovalanza fertile, soprattutto negli stranieri immigrati e senza fissa dimora, pronti a rischiare anche il carcere pur di ottenere qualche manciata di euro.

L’ultimo intervento risale allo scorso 5 novembre. Nei guai, sorpreso con 12,6 grammi di marijuana (già suddivisa in dosi e pronta per essere smerciata agli acquirenti) è stato un 26enne del Gambia, irregolare in Italia.
Il prefetto Ignazio Coccia ha poi risposto a una precisa questione sul presidio nella zona. «Parlerei di presidio intelligente – sono state le sue parole – Bisogna intervenire ma, al di là del discorso di Como e dei Giardini a Lago, serve una mappatura delle zone dove si registra la presenza di spacciatori per fare interventi. Non mi riferisco solo a quelli delle forze dell’ordine, ma anche a quelli che possono essere fatti dagli enti locali: faccio riferimento a una maggiore illuminazione o all’installazione di telecamere. Bisogna rendere vivibile e agibile a tutti il territorio».

Sul problema dello spaccio è intervenuto anche l’assessore regionale alla Sicurezza Riccardo De Corato, a margine dell’incontro in Prefettura di ieri mattina dedicato alla Statale Regina, di cui si dà conto nella pagina a fianco. «Il problema dello spaccio è legato alla presenza di immigrati – ha affermato l’esponente della giunta della Lombardia – Servirebbero molti più uomini: ma quelli che ci sono dovrebbero forse dialogare un po’ di più fra di loro. È Quello che auspico fra le forze dell’ordine e le polizie locali».

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