Cronaca

Spaccio al Bassone: pena dimezzata

Appello a Milano per l’agente della Penitenziaria
(m.pv.) Pena dimezzata in Appello – grazie al riconoscimento delle attenuanti generiche negate in primo grado – per l’agente della polizia penitenziaria in servizio al carcere del Bassone che era stato sorpreso dai carabinieri a spacciare droga. Stupefacente – hashish – che cedeva anche all’interno della struttura di Albate, oltre che a domicilio nella propria casa di Villa Guardia. Il 30enne, assistito dal legale Carlo Salvo del foro di Castrovillari, in primo grado davanti al gup di Como Francesco Angiolini, aveva rimediato 5 anni e 4 mesi. Ieri la pena è scesa a 2 anni e 8 mesi, questi ultimi già scontati con la detenzione cui fu sottoposto prima in cella poi ai domiciliari.
Le indagini risalgono al 2011 e furono condotte prima dagli agenti di polizia penitenziaria del Bassone, poi dai carabinieri. L’agente fu arrestato in flagranza di reato nel pieno della compravendita di mezzo chilo di hashish. Droga che, secondo quanto ricostruito dalle indagini, il 30enne cedeva ai colleghi e non solo, anche all’interno della struttura penitenziaria di Albate. Altre persone coinvolte avevano definito la propria posizione patteggiando la pena. Gli acquirenti dello stupefacente erano invece stati segnalati in Prefettura quali assuntori di droga.

Nella foto:
La vicenda risale al 2011: ieri la sentenza d’Appello
17 ottobre 2014

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