Spaccio di cocaina ed estorsione a Campione d’Italia: due condanne

Campione d'Italia. Panorama

Secondo la tesi dell’accusa – pubblico ministero Mariano Fadda – spacciavano in strada, a due passi dal Casinò di Campione d’Italia, rimediando clienti anche tra gli avventori della casa da gioco. Cocaina che veniva affidata ad una serie di “collaboratori” e che veniva rivenduta in quantitativi «non modici». Il giudice ha invece ritenuto la «lieve entità» del reato, togliendo l’aggravante e alleggerendo le pene che erano state chieste dalla pubblica accusa. Due imputati (un 24enne di Sorengo, in Svizzera, e un rumeno di 22 anni, entrambi difesi dall’avvocato Ferruccio Felice) sono stati condannati rispettivamente a 2 anni e a 2 anni e 6 mesi (le richieste erano state di 3 anni e 8 mesi per uno, 3 anni per l’altro). Assolto un terzo imputato assistito da Gerardo Spinelli per cui erano stati invocati addirittura 4 anni e 8 mesi. Tre i capi di imputazione (sui dieci contestati) che hanno portato alla condanna: quello già citato dello spaccio di cocaina a Campione d’Italia tra il marzo 2015 e l’ottobre 2016, ma anche il porto in luogo pubblico di un manganello telescopico (contestato solo al rumeno) e pure la minaccia ad un assuntore che non pagava: i due imputati l’avrebbero ricattato, dicendo che avrebbero diffuso ai conoscenti una foto che lo ritraeva intento a consumare cocaina.

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