Spaccio di droga, doppio blitz all’Ippocastano: tre arresti

Parcheggio ippocastano

Un’area ampia, quella del parcheggio denominato dell’Ippocastano, presidiata da “sentinelle” che avvisano i complici dell’arrivo di eventuali pattuglie di polizia.
Segnalazioni di cittadini, giunte con frequenza nelle ultime settimane, che invitavano a monitorare e a intervenire per stroncare l’attività di spaccio alla luce del sole.
Il blitz delle volanti della Questura di Como è andato in scena nella giornata di venerdì, nel corso del pomeriggio e in due azioni successive. Nella prima, intorno alle 15.50, tre equipaggi di polizia hanno circondato la spianata per chiudere i sospettati in una morsa.
Nelle mani degli agenti sono così finiti due tunisini rispettivamente di 28 e 34 anni che sono stati arrestati e portati al Bassone.
Erano stati tenuti d’occhio in precedenza, in quanto sistemati nei pressi di una aiuola e impegnati a trafficare sotto ad un sasso.
I due, alla vista della polizia, hanno cercato di scappare sul ponte metallico che porta all’università, ma, come detto, sono stati fermati dall’arrivo alle loro spalle di altri agenti. Sotto il masso nascondevano, in due diversi pacchetti di sigarette, poco meno di 30 grammi di hashish già suddiviso in dosi da smerciare agli acquirenti.
Un piccolo quantitativo di sostanza stupefacente era nascosto anche nei pantaloni del 28enne.
La droga è stata posta sotto sequestro al pari dei 265 euro in contanti (in banconote di piccolo taglio) che sono stati ritenuti il provento dell’attività di spaccio.
I due tunisini sono stati arrestati e nelle prossime ore (assistiti dall’avvocato Michela Corbetta) verranno sentiti dal giudice delle indagini preliminari di Como che salirà al Bassone per interrogarli.
Poco dopo, alle 17.30, le volanti della questura sono tornate di nuovo nei pressi dell’area del parcheggio dell’Ippocastano.
Ad attirare l’attenzione degli agenti, questa volta, è stata una Renault Clio bianca ferma e circondata da un gruppo di ragazzi di Como tutti giovanissimi.
Seduto al posto di guida c’era un 20enne – sempre di Como – che da subito, alla vista degli agenti che arrivavano, ha mostrato segni di nervosismo. I poliziotti hanno così controllato l’auto trovando, nascosta sotto il sedile del passeggero, una busta contenente della marijuana e pure un bilancino di precisione.
È stato poi lo stesso giovane a consegnare agli agenti un secondo involucro che teneva nei pantaloni.
Il peso totale dello stupefacente è risultato essere di poco meno di 30 grammi.
Nella perquisizione a domicilio, occultati in un barattolo di plastica trasparente, gli agenti hanno trovato ulteriori 10 grammi sempre di marijuana, più 400 euro in contanti. Anche in questo caso tutto è stato posto sotto sequestro.
Il 20enne, incensurato, ieri mattina è stato processato per direttissima assistito dall’avvocato Marco Franzini. L’arresto è stato convalidato e la difesa ha chiesto i termini a difesa. Tornerà in aula in marzo. Nel frattempo è stato sottoposto alla misura dell’obbligo di firma.

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