Spaccio di droga nella Bassa Comasca: arrivano condanne fino a 6 anni

Il tribunale di Como

Pene in Abbreviato da un minimo di 6 anni ad un massimo di 6 anni e 8 mesi, quest’ultima letta a carico di un 34enne albanese che secondo gli inquirenti era il leader del gruppo. Uomo che gestiva le attività di spaccio direttamente dal carcere di Bergamo dove era detenuto dopo aver ucciso per errore (il 30 dicembre 2015 in una casa di Locate Varesino) un connazionale mentre giocavano con una pistola. Ma nella stessa udienza, di fronte al giudice Carlo Cecchetti, sono arrivati anche quattro patteggiamenti da un minimo di 2 anni e 9 mesi fino ad un massimo di 4 anni e 6 mesi. È questo l’epilogo di un processo per droga nato da una operazione contro lo spaccio condotta dai carabinieri di Mozzate. Una banda di albanesi gestiva lo spaccio della cocaina nell’area della Bassa Comasca, imperversando, con chili di polvere bianca e oltre 200 cessioni a una settantina di clienti, tra Mozzate, Carbonate, Olgiate, Limido, Locate Varesino, Lurago Marinone, Fenegrò ma anche Tradate e Monza. I carabinieri, al termine di due anni di indagine – iniziata nel 2018 – avevano eseguito più ordinanze di custodia cautelare a carico di altrettanti albanesi. Il cuore dell’attività era a Mozzate. Nelle telefonate intercettate la droga veniva chiamata «caffè», oppure «birra, caramella, goal».

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