Spaccio di droga tra minorenni: a processo cinque anni dopo i fatti

Giustizia, tribunale

Da minorenni, spacciavano ad altri minorenni.
Fatti che risalgono a cinque anni fa, quando i protagonisti avevano 17 anni, ma che tra qualche settimana, nonostante nel frattempo di acqua sotto i ponti ne sia passata tanta, li riporteranno di fronte al giudice del Tribunale dei Minori nell’udienza fissata per la metà di maggio a Milano. Nei guai tre ragazzi – oggi, come detto, maggiorenni – di Lurate Caccivio (uno) e di Cassina Rizzardi (gli altri due). Le indagini, che all’epoca (eravamo tra il 2013 e il 2014) erano state condotte dai carabinieri della compagnia di Cantù, portarono a ricostruire un fitto giro di spaccio tra i boschi di Bulgarograsso ma anche a Lurate Caccivio e a Cassina Rizzardi.
I tre giovani avrebbero posto in essere – con ruoli e pesi diversi – «plurime cessioni» di marijuana anche a diversi minorenni, dietro il controvalore (a seconda del peso) di 5 o 10 euro. All’epoca dei fatti contestati avevano tutti tra i 16 e i 17 anni. Le accuse del pubblico ministero presso il Tribunale dei Minori (la richiesta di rinvio a giudizio è dell’aprile 2015) parlarono di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
Ad un ragazzo viene anche contestato – per conto di un amico, pure lui a processo, assistito dall’avvocato Daniela Vigliotti – il trasporto e la cessione ad una persona sconosciuta di 100 grammi di marijuana avvenuta in un bosco di Bulgarograsso.
I tre giovani, che oggi hanno 22 anni, si ritroveranno dunque di nuovo insieme di fronte al giudice del Tribunale dei Minori di Milano.
L’udienza è stata fissata per il 22 maggio. I militari dell’arma, in fase di indagine, raccolsero anche i racconti degli altri minorenni cui i tre amici avrebbero ceduto le piccole dosi di marijuana.

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