Spaccio in famiglia, la confessione

Ancora un intervento per spaccio di droga tra minorenni

Avrebbero ammesso tutti le proprie responsabilità anche di fronte al giudice delle indagini preliminari che li interrogava.
Stiamo parlando della famiglia di Cabiate – marito, moglie e figlio – colpita da una ordinanza di custodia cautelare per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti (nella foto) tra le vie del paese.

Nel corso dell’interrogatorio sarebbe emerso il ruolo soprattutto del padre, mentre moglie e figlio avrebbero cercato di assecondarlo, pur sapendo di commettere un illecito. Il tutto, nell’ambito di un quadro di grandi difficoltà economiche della famiglia stessa, solo in parte compensate dall’attività di spaccio che poteva contare su non meno di una trentina di clienti, alcuni anche giovanissimi.

Nei guai erano finiti un 51enne di Cabiate (il padre) e un 22enne (il figlio), entrambi al Bassone, mentre la moglie (di 47 anni) era stata colpita dalla misura restrittiva dell’obbligo di firma.
Il giudice delle indagini preliminari – al termine degli interrogatori – ha accolto l’istanza del legale del figlio, sostituendo la misura del carcere con quella dei “domiciliari”. Confermate le altre.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.