Spaccio in tutto l’Altolago: pene per 25 anni

carabinieri genericaAltri quattro giovanissimi avevano già definito la loro posizione. In tutto sono in dieci a pagare il conto alla giustizia
Quattro condanne e due patteggiamenti: chiusa la vicenda del blitz del novembre 2012

Quasi venticinque anni di pena in tutto per sei giovanissimi dell’Altolago. Secondo l’accusa, rappresentata dal pubblico ministero Simone Pizzotti, il gruppo – l’ordinanza di custodia cautelare in carcere e ai domiciliari colpì dieci persone – si sarebbe spartito tra il 2010 e il 2012 tutta la zona dello spaccio dell’Altolago e nel Porlezzese. Stupefacenti che venivano piazzati sul mercato da giovanissimi, quasi tutti ventenni, molto noti tra i ragazzi dei vari paesi interessati.
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spacciatori che si erano spartiti i comuni per poter vendere la droga in tranquillità e senza farsi concorrenza.
Ieri la pena più pesante ha colpito quello che per i carabinieri della compagnia di Menaggio era considerato il capogruppo, ovvero un 23enne di Stazzona (difeso dall’avvocato Ivana Anomali), condannato con rito abbreviato (quindi con lo sconto di un terzo della pena) a 6 anni e 4 mesi di reclusione.
Il giudice ha concesso i “domiciliari” al ragazzo che dopo mesi esce dunque di cella. L’accusa aveva chiesto quasi 9 anni di pena. Rito abbreviato anche per un 28enne di Dongo (5 anni e 4 mesi, avvocato Samuel Auguadro, il pm aveva invocato 6 anni e 8 mesi), per un 24enne di Dongo (3 anni e 9 mesi, avvocato Luigi Sirtori) e per l’unico “vecchietto” del gruppo, un 40enne di Gravedona ed Uniti (2 anni). Il gup Francesco Angiolini ha anche ratificato gli ultimi due patteggiamenti sopra i 3 anni a un 23enne residente a Garzeno (avvocato Giovanni Spinelli) e a un 22enne di Dongo.
A questi 25 anni complessivi inflitti dal magistrato bisogna poi aggiungere quanto subito dai 4 che già in precedenza avevano scelto di uscire dalla vicenda con un accordo sulla pena: un 24enne di Garzeno (3 anni), un marocchino di 20 anni di Grandola ed Uniti (un anno e 4 mesi), e un ragazzo e una ragazza di Cremia di 22 e 21 anni che hanno patteggiato 8 mesi.
La vicenda risale come detto al novembre del 2012 quando i carabinieri della compagnia di Menaggio portarono a termine un blitz che portò all’arresto di dieci persone tra carcere e “domiciliari”.
Secondo la tesi accusatoria, al termine di un anno di indagini scattate da un piccolo sequestro di droga a Dongo, il gruppo si era spartito in modo tacito il territorio che comprende l’Altolago e il Porlezzese. Ogni paese, insomma, aveva il suo spacciatore non collegato uno all’altro con un vincolo associativo, ma indipendente e soprattutto in grado di soddisfare le richieste della clientela. Unica legge, non scritta: «Tu fammi fare quello che voglio a Dongo, e io ti lascerò fare lo stesso a Gravedona, oppure a Garzeno».

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