Spaccio nelle piazzole dell’A9: l’udienza slitta a febbraio

palazzo di giustizia como

Slitta – causa astensione degli avvocati – l’udienza preliminare che era in calendario ieri per il presunto spaccio di droga lungo l’autostrada A9, da Como a Milano. Il fulcro della attività, secondo la tesi della Procura (pm Simone Pizzotti) era la piazzola di sosta in direzione Sud, all’altezza di Turate. C’era di tutto, nelle loro disponibilità: hashish, cocaina, eroina. Non prestarono attenzione, però, a un piccolo ma decisivo particolare. Era il 2013, e quell’area era particolarmente controllata da parte della polizia di Como in quanto teatro, nel mese di aprile, dell’ormai celebre maxi-rapina ai portavalori compiuta da una banda di molti uomini armati di kalashnikov. A pochi passi dalla piazzola dello spaccio, ad esempio, erano stati repertati dagli inquirenti i bossoli e i mozziconi delle sigarette fumate dai componenti del commando di matrice pugliese.
Tre nordafricani, proprio in quei giorni “caldi”, finirono così con l’essere “pizzicati” nell’attività di spaccio. Indagini che si sono poi allargate fino a coinvolgere 13 persone. Tutti accusati, per fatti che risalgono al 2012 e al 2013. Ora, per quella vicenda ormai datata e che risale a sei anni fa, la Procura ha chiesto al giudice il rinvio a giudizio. L’udienza che, dopo lo slittamento di ieri, ci sarà a febbraio.

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