Spaccio e prostituzione nei boschi, vasta operazione dei carabinieri

Carabinieri

Importante operazione contro lo spaccio di droga e la prostituzione coordinata dal comando provinciale dei carabinieri di Como con la compagnia di Cantù supportata dai colleghi di Como, Menaggio e dal Nucleo Cinofili di Casatenovo (Lecco).
Sono stati passati al setaccio alcune zone nei comuni di Appiano Gentile, Lurago Marinone, Fenegrò, Lomazzo, Bregnano, Cermenate, Carimate, Novedrate, Mariano Comensee Arosio per contrastare due diversi fenomeni che creano allarme sociale, come lo spaccio di sostanze stupefacenti nelle località boschive e lo sfruttamento della prostituzione su strada.

I militari lungo la Novedratese hanno controllato oltre 35 prostitute e numerosi clienti. E’ stata denunciata una donna bulgara di 26 anni in Italia senza fissa dimora perché non ha rispettato l’ordine di allontanamento dall’Unione Europea.
Sono state identificate oltre 100 persone, ed elevate tre infrazioni per guida in stato di ebbrezza. In due casi è stata anche ritirata la patente. L’operazione contro lo spaccio, invece, nell’area boschiva del “Parco Pineta” di Appiano Gentile, ha portato all’arresto di un trentunenne di Locate Varesino che aveva allestito in maniera abusiva un accampamento nella boscaglia. Sotto il tendone accoglieva numerosi clienti. All’uomo sono stati anche sequestrati una pistola semiautomatica scacciacani, un pugnale e un coltello, oltre a circa 130 grammi di hashish, 12 grammi di marijuana e vario materiale per il confezionamento. Alcuni acquirenti pagavano la droga anche con scarpe di marca e orologi. Per poter sorprendere lo spacciatore, i militari dell’Arma di Appiano Gentile sono rimasti mimetizzati per ore nel bosco.
Due giovani magrebini 25 e 26 anni, residenti in Limido Comasco, sono stati denunciati in stato di libertà dalla Stazione di Mozzate, per il reato di ricettazione, in quanto trovati in possesso di documenti d’identità provento di furto oltre a 15 grammi di marijuana. La Stazione di Turate, infine, ha eseguito un ordine di carcerazione a carico di un peruviano classe ’78, rintracciato presso la propria dimora e tratto in arresto per dover scontare la pena di 1 anno per reati di falso commessi nel 2013.

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