Spaccio senza sosta nei giardini pubblici della città
Cronaca

Spaccio senza sosta nei giardini pubblici della città

Spaccio continuo, senza sosta. Una piaga, uno stillicidio quotidiano. Nei giardini pubblici del capoluogo la marijuana corre veloce di mano in mano. A vendere sono soprattutto migranti, per lo più provenienti dal Gambia. Ad acquistare sono quasi sempre minorenni.
Le forze dell’ordine intervengono, arrestano e sequestrano, ma il mercato resta florido; la domanda spinge l’offerta, ragazzi e ragazze comprano, gli immigrati fanno da manovalanza.
Giardini pubblici e parchetti sono le centrali del microspaccio in città. Con cadenza a volte addirittura settimanale, polizia di Stato, polizia locale o carabinieri arrestano pusher di piccolo cabotaggio, che vendono – spesso a minorenni – dosi da 5 o 10 euro di hashish e marijuana.
Pesci piccoli, presi singolarmente. Ma che, aggregati, danno l’immagine di una fitta rete di spaccio a Como, a ridosso del centro storico, capillare e radicata.
Negli ultimi dieci mesi gli arresti sono stati effettuati in piazza San Rocco, ai giardini di via Italia Libera, in quelli di via Anzani, nei giardini della zona a lago. Ma un luogo più di altri ricorre nelle operazioni delle forze dell’ordine: i giardini di via Sant’Elia, nell’area dell’ex zoo. Dove il giro di spaccio, stando alle cronache, sembra monopolizzato da migranti giunti dal Gambia.
Andando indietro di quasi un anno, la prima operazione recente risale al 28 novembre 2016. Ai giardini di via Sant’Elia i carabinieri arrestano un giovane del Gambia trovato in possesso di 15 dosi di marijuana. Venendo al 2017, il 2 marzo, sempre nell’area dell’ex zoo, interviene la polizia locale, arrestando per spaccio – dopo appostamenti e filmati – un 29enne originario del Gambia.
È invece un nigeriano il pusher arrestato il 15 marzo in piazzale Gerbetto, nel quartiere Borghi, perché vendeva marijuana. Stessa zona, medesimo stupefacente, ma stavolta è italiano, un ventenne, lo spacciatore finito in manette il 12 aprile. Il suo mercato a cielo aperto si svolgeva tra piazzale Gerbetto e via Giulini.
Il 23 aprile la polizia arresta un altro pusher proveniente dal Gambia, un 20enne che spacciava in piazza San Rocco. In questo caso l’offerta era più ampia, alla marijuana si aggiungeva la cocaina.
A finire in manette il 16 maggio sono tre tunisini che gestiscono un ampio traffico di droga – marijuana, hashish e cocaina – nei vari punti caldi della città, da piazzale Gerbetto ai giardini a lago, da piazza San Rocco al parchetto di via Anzani. le consegne avvengono in bici.
Ancora del Gambia erano originari i due spacciatori sorpresi il 13 giugno dai carabinieri a vendere marijuana ai minorenni tra i giardini di via Sant’Elia e via Recchi, in zona stadio.
In estate la centrale dello spaccio non si ferma: proviene dal Gambia il 19enne bloccato il 12 luglio mentre tentava di vendere dosi di marijuana sul lungolago. Sempre del Gambia sono i due pusher finiti in manette il 3 agosto per spaccio di marijuana ai giardini a lago.
Sono extracomunitari pure gli spacciatori arrestati il 12 agosto nei giardini di via Anzani. Il 20 agosto, nell’area dell’ex zoo, in via Sant’Elia, le manette scattano ai polsi di due ventenni del Gambia che vendevano marijuana a gruppi di ragazzi minorenni.
È sempre del Gambia il pusher arrestato il 4 settembre nei giardini di via Italia Libera, trovato in possesso di varie dosi di marijuana.
Il 7 settembre le forze dell’ordine fermano uno spacciatore del Senegal, che offriva marijuana ai giardini a lago della città. Un paio di giorni dopo, il 9 settembre, sempre ai giardini a lago, a finire nella rete delle forze dell’ordine sono due giovani giunti in riva al Lario dal Gambia. Anche in questo caso vendevano hashish e marijuana.
E arriviamo alla cronaca più recente, che riguarda ancora una volta una delle piazze più attive sul fronte dello spaccio cittadino. Martedì scorso, 12 settembre, ai giardini a lago i carabinieri arrestano infatti un 30enne del Gambia sorpreso a vendere marijuana ad alcuni ragazzini. Assieme a lui vengono identificati anche due minorenni comaschi: un 17enne finisce in carcere per spaccio, una ragazzina viene invece denunciata a piede libero.
Sempre martedì, infine, la polizia locale cittadina ha arrestato un 21enne comasco che nascondeva marijuana e hashish sotto il sellino della sua moto.

15 Settembre 2017

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