Spada: «Teniamo d’occhio i numeri, ma non perdiamo la testa»

Paolo Spada

Meno nero il quadro tracciato da Paolo Spada, medico chirurgo vascolare all’Humanitas di Milano, da anni divulgatore e autore di “Pillole di ottimismo”, anche su Facebook. «I numeri di oggi sono del tutto stabili, e tali rimangono ormai da settimane – scrive Spada – Siamo fermi a quota 140 casi ogni 100.000 abitanti in sette giorni, su base nazionale, le regioni recentemente interessate da movimenti più importanti stanno rientrando, e quelle che muovono in salita lo fanno ancora in modo tutto sommato contenuto».
Riguardo le pericolose varianti, anche Spada chiede di «isolare i focolai, non chiudere tutto; razionalizzare, organizzare e agire rapidamente dove serve. Se avessimo adottato prima le aree rosse provinciali – e lo facessimo più estesamente – avremmo probabilmente oggi incidenze più basse».
La provincia di Como, nell’analisi di ieri del dottor Spada, è “verde” con un’incidenza di 138 casi ogni 100mila abitanti: la soglia critica è di 145. «Invito però tutti, da chirurgo, a mantenere la calma, a dosare prudenza e coraggio, e a preservare il più possibile la propria serenità. Con il panico si combinano solo guai. Teniamo d’occhio i numeri, ma non perdiamo la testa», conclude.

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