Spallino attacca i Balocchi. Cassani: «Polemica sterile»

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«Si guarda al particolare e non all’effetto della manifestazione»

All’assessore all’Urbanistica di Palazzo Cernezzi Lorenzo Spallino quei fari installati in piazza Verdi per illuminare il Duomo e Palazzo Terragni proprio non piacciono. E scoppia così la polemica tra l’esponente della giunta Lucini e gli organizzatori della Città dei Balocchi. Veleni che rischiano di minare la kermesse natalizia giunta alla ventesima edizione. Tutto è iniziato con un cinguettio. “Se tra abside del Duomo, @TeatroSociale e Casa del Fascio a #Como autorizziamo questo, la colpa

è solo nostra”, twittava martedì Lorenzo Spallino @LSpallino. E, a scanso di qualsiasi equivoco, l’avvocato titolare della delega all’Urbanistica ieri ha rincarato la dose con una dichiarazione inviata via mail al nostro giornale.
«Se passa il concetto che in uno degli spazi pubblici più denso di monumenti come piazza Verdi vengano posizionati tralicci come quelli che tutti possono vedere, abbiamo tutti da perderci» scrive l’assessore Spallino.
Ancora: «E tutti ne usciamo sconfitti – dice – Chi doveva controllare e non ha controllato, chi si è sentito autorizzato a realizzare installazioni di questa risma, i cittadini che non si sono sentiti in dovere di protestare».
«È un problema di etica prima che di sensibilità – dice ancora Spallino – Posso capire che non venga compreso, ma non posso giustificarlo. Non mi si venga a dire che sono installazioni provvisorie. Perché è curioso che proprio nel periodo dell’anno più magico per l’infanzia noi collochiamo il peggio sotto il profilo estetico».
La chiusura è un attacco diretto alla Città dei Balocchi che, neanche a dirlo, ha come obiettivo principale il divertimento delle famiglie e dei bambini.
«Ma temo che dell’infanzia – conclude Lorenzo Spallino – al di là delle parole e degli slogan interessi poco o nulla».
Il patròn dei Balocchi, Daniele Brunati, incassa l’attacco, ma non risponde. La reazione del Consorzio Como Turistica arriva così dal presidente, Roberto Cassani, numero uno anche degli albergatori comaschi.
«Sono semplicemente sconcertato dal fatto che si creino polemiche su un piccolo particolare senza considerare l’effetto complessivo della manifestazione» attacca Cassani.
«Sistemeremo l’installazione in un’ottica di work in progress che da sempre contraddistingue gli eventi di piazza. Verranno sistemati i pali arrugginiti, ma i proiettori vanno installati in qualche modo, a meno che qualcuno non si offra di tenerli in mano. È una polemica sterile. Senza senso».
Cassani ricorda poi come l’allestimento sia lo stesso da alcune edizioni. «Non si capisce perché l’anno scorso andasse bene. Mi piacerebbe chiedere ai cittadini cosa ne pensano del progetto luce. Il nostro entusiasmo non viene comunque scalfito dalla critiche, ci bastano i sorrisi dei bambini» conclude.

Paolo Annoni

Nella foto:
A destra, i giochi di luce sull’abside del Duomo di Como realizzati nell’ambito della “Città dei Balocchi”. Sotto, la foto twittata dall’assessore all’Urbanistica di Palazzo Cernezzi, Lorenzo Spallino con il traliccio della discordia in piazza Verdi

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