Spallino, la vita come sfida a tutto tondo

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La biografia di Guarracino
Nel volume di Casagrande un ritratto completo dell’amministratore e uomo di cultura

(l.m.) Un ritratto a tutto tondo per una figura che forse non è improprio definire “umanistica”, data la varietà caleidoscopica e polifonica (ma mai disarmonica) degli ambiti in cui si è trovata ad operare. Una figura che, per questo, non sfigurerebbe nella galleria di un redivivo Paolo Giovio. È il volume Antonio Spallino. Uomo, amministratore, sportivo, intellettuale edito da Casagrande di Milano e Lugano (pp. 349, 18 euro), accompagnato da un ampio apparato di immagini d’epoca e

da un’esaustiva bibliografia.
Ne è autore il critico letterario Vincenzo Guarracino, che ha reso così il giusto omaggio a uno dei cittadini più illustri e stimati della città di Como, tuttora ben attivo. Ma ha soprattutto consegnato agli storici, l’autore, un’ampia messe di conoscenze su anni cruciali per la Como del secondo Novecento che risulta e risulterà loro sicuramente preziosa.
L’avvocato Antonio Spallino, nato il 1° aprile 1925, di formazione civilista e amministrativista, è stato per vent’anni al servizio di Como: è stato assessore all’Urbanistica per il Comune di Como dal 1965 al 1970 e poi sindaco del capoluogo lariano dal 1970 al 1985 imprimendovi, tra l’altro, un segno molto forte come l’adozione della prima Zona a traffico limitato nel centro storico. Ma, come suggerisce il titolo, non è semplicemente un professionista votato alla politica. Spallino – che tra il 1977 e il 1979 è stato commissario straordinario della Regione Lombardia nell’emergenza per il disastro dell’Icmesa di Seveso – è stato anche sportivo di successo, scrittore e bibliofilo in quanto cultore del libro come macchina virtuale che permette all’uomo, per dirla alla Jorge Luis Borges, di trascendere i limiti del proprio egoismo per farsi tassello di un infinito e variegato mosaico.
Eccezionale ad esempio, tra scherma e alpinismo, la carriera dello Spallino sportivo: nella scherma, più volte campione del mondo squadre, campione italiano, tre medaglie olimpiche; nell’alpinismo, è stato protagonista di famose scalate. «Mens sana in corpore sano», commenta acutamente Guarracino citando l’adagio del latino Giovenale. Inoltre, Spallino ha avuto un ruolo di primo piano anche sul piano organizzativo, come presidente del Panathlon di Como e quindi del Panathlon International.
Guarracino amministra questo vastissimo orizzonte di dati, informazioni e aneddoti restituendo, con plastica efficacia, il senso di un impegno costante volto a gettare il cuore oltre l’ostacolo. Emergono così in modo esemplare – e vengono presentati al comasco di oggi e a quello di domani con la dovuta arguzia, senza mai peccare di erudizione agiografica fine a se stessa – il gusto per la “sfida” come scelta e progetto di vita, tipico di uno Spallino sempre portato a condividere con gli altri il proprio sapere e le proprie conquiste mettendo a frutto i talenti ricevuti, oltre al senso di un impegno civile che – erede dell’esperienza del sindaco Lino Gelpi – ha inteso salvaguardare il territorio come valore primario e ha consegnato alla città laboratori di eccellenza come la rinnovata e rinvigorita Biblioteca comunale e il Centro di cultura scientifica “Volta” (l’avvocato ne è tuttora presidente onorario).

Nella foto:
Antonio Spallino in veste di bibliofilo con alcuni dei preziosi volumi della sua vasta collezione

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