Spallino, il ricordo del vescovo Cantoni. «Fu un uomo appassionato della vita della città»

Antonio Spallino

I rappresentanti delle istituzioni, a partire dal prefetto Bruno Corda, e del mondo sportivo, ma anche tanti cittadini che hanno conosciuto e apprezzato Antonio Spallino. Era un Duomo gremito quello in cui ieri sera il vescovo di Como, Oscar Cantoni, ha celebrato la messa di suffragio per l’ex sindaco e campione olimpico di scherma.
Un momento di ricordo a pochi giorni dalla scomparsa di Spallino e dai funerali a Montesolaro, a cui il presule, per impegni precedentemente presi, non aveva partecipato. E in accordo con la famiglia ieri questo nuovo momento di commemorazione.
«Il modo migliore per ricordare l’avvocato Spallino, che come stimato sindaco, fu un uomo appassionato della vita della nostra città – ha esordito monsignor Cantoni – è quello di affidarlo al Signore e di lasciare emergere il suo impegno a vantaggio del bene comune attraverso le letture della parola di Dio, che confermano l’orientamento di vita che egli ha mantenuto nella sua esistenza».
Cantoni ha citato la prima lettura, dal Libro dei Re, in cui viene tratteggiata la personalità di Salomone. «Egli era ben consapevole delle responsabilità di governo che si era assunto. Si rendeva conto che aveva bisogno di ascoltare Dio, facendo la sua volontà e perciò gli chiese con insistenza non il potere, il piacere e le ricchezze, ma di poter ricevere in dono la sapienza».
«Cos’è la sapienza, di cui tutti abbiamo bisogno? Per un politico è la capacità di armonizzare le legittime aspirazioni dei singoli e dei gruppi, tenendo ben saldo il timone sull’interesse della intera cittadinanza».
Monsignor Oscar Cantoni ha poi fatto riferimento a Giuseppe Dossetti e ai suoi valori. «Fu un uomo politico, divenuto poi monaco, che definiva i veri politici quali “liturghi di Dio”. Essi sono coloro che, alla luce di una visione realistica della complessità dei problemi nelle circostanze attuali, sanno celebrare una liturgia che consiste nell’onorare i poveri, gli emarginati, lavorando per la giustizia e impegnandosi per la pace, guardando al futuro con speranza. È lo stile d’azione che mi pare di aver intravisto nel nostro avvocato Spallino».

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