Spari al Luna Park lo scorso 23 dicembre: sono cinque le persone indagate

Como Tribunale Palazzo di giustizia

La Procura della Repubblica di Como ha chiuso le indagini sulla sparatoria che avvenne poco prima di Natale, il 23 dicembre 2018, al Luna Park di Canzo. Un padre di Albavilla (53 anni), per vendicare il figlio 15enne (pare picchiato da un coetaneo), si sarebbe presentato con una pistola carica e con il colpo in canna. Dopo aver avvicinato il rivale del figlio, di 16 anni, l’avrebbe trascinato nel retro delle giostre, in un punto appartato, puntandogli l’arma alla testa. Una volta intimorito il ragazzino, avrebbe fatto per riporre la pistola nei pantaloni ma a questo punto sarebbe partito accidentalmente un colpo che avrebbe ferito lo stesso padre al gluteo sinistro, e poi il ragazzo a una gamba (con lesioni giudicate guaribili in 20 giorni). L’uomo deve rispondere di ricettazione, minacce, lesioni e del porto abusivo dell’arma. Altre quattro persone sono state iscritte sul registro degli indagati per aver tenuto e occultato la pistola calibro 22 «al fine di garantire l’impunità» del 53enne di Albavilla. Le indagini furono condotte dai carabinieri di Asso e dal nucleo operativo e radiomobile di Como.

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