Spata: «Coronavirus, avevamo già evidenziato i rischi che si corrono in famiglia»

Gianluigi Spata

«Serve molta attenzione. I dati di Ats Insubria non posso dire che mi stupiscano, avevamo già evidenziato i rischi che gli anziani corrono proprio in famiglia, a contatto con i nipoti. I giovani diventano vettori per i virus se non mantengono comportamenti corretti». Il presidente dell’Ordine dei medici di Como, Gianluigi Spata, commenta così l’ultimo report sul Covid-19.
«Dobbiamo anche dire che la situazione da noi è ancora abbastanza sotto controllo – prosegue il presidente – C’è la capacità di individuare casi e focolai nell’immediatezza. Lasciatemi fare un plauso al lavoro di rete che viene fatto dai pediatri e dai medici di medicina generale, che riescono a mantenere la sorveglianza su tutto il territorio».
Medici di base che dovranno presto affrontare anche la partita del vaccino antinfluenzale.
«È da fine agosto che ricevo chiamate di pazienti che vogliono fare il vaccino. Persone che prima non si presentavano per le campagne dell’Ats – dice Spata – È un bene che ci sia questa attenzione, però la gente deve anche capire che ci vorrà ancora qualche settimana per avere i vaccini. Non prima della metà di ottobre. Ci stiamo già organizzando per trovare soluzioni per la sicurezza dei pazienti e degli operatori. Le “resse” degli altri anni negli ambulatori tanto per intenderci non si possono più verificare».

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